BARI – Sono stati bloccati nel porto di Bari dagli agenti di polizia che si sono accorti che i loro documenti erano contraffatti. Due fratelli di nazionalità iraniana sono stati arrestati dopo essere sbarcati da un traghetto proveniente dalla Grecia. Erano in possesso di carte d’identità false; con loro viaggiavano una donna, moglie di uno dei due, e i figli di 4 e 6 anni della coppia. La donna e i bambini sono stati affidati al Comune di Bari che sta provvedendo alla loro accoglienza in una struttura alberghiera.

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L’interrogatorio

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I due fratelli sono stati condotti in carcere con le accuse di documenti falsi e ricettazione. Nell’udienza di convalida degli arresti dinanzi al gip del Tribunale di Bari Francesco Agnino, i due hanno raccontato il loro viaggio dall’Iran, iniziato mesi fa, con l’obiettivo di raggiungere alcuni parenti in Germania. Assistiti dall’avvocato Daniela Castelluzzo, hanno spiegato al giudice di essere partiti dall’Iran e di aver raggiunto la Turchia da dove, a bordo di una imbarcazione di fortuna, hanno poi raggiunto la Grecia. Qui hanno detto di aver incontrato alcune persone, di cui non hanno fornito generalità, che hanno consegnato loro i documenti per imbarcarsi per l’Italia al costo di 2.500 euro ciascuno.

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Arresto confermato dal giudice

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Le carte d’identità, poi sequestrate nel porto di Bari, sono risultate rubate a Nocera Inferiore (Salerno), modificate con foto e nomi falsi e recanti il timbro del Comune di Bologna. Il gip ha convalidato gli arresti e ha emesso contestuale ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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