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Più servizi per l’occupazione, altri quindici professionisti e consulenti del lavoro e l’apertura della struttura garantita anche a pranzo. Parte da qui la seconda fase di Porta Futuro, il centro servizi per l’occupazione, allestito nei locali dell’Ex Manifattura Tabacchi al Libertà e realizzato dal Comune di Bari grazie ad un finanziamento della Regione Puglia.

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L’assessore Romano: “Sul fronte occupazione vogliamo diventare la Milano del Sud”

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“Dopo i primi 9 mesi di rodaggio del job center di Porta futuro, dal 19 settembre iniziamo la seconda fase del progetto, consapevoli che il lavoro lo si crea facendo investimenti, come dimostrato dall’amministrazione comunale, con 64 milioni di euro in più investiti rispetto al 2013”, ha detto l’assessore alle Politiche attive del Lavoro, Paola Romano, intervenuta questa mattina, 6 settembre, ad una conferenza stampa a Palazzo di Città.

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“Con Porta futuro vogliamo occuparci dell’allineamento e incontro della domanda e offerta di lavoro – ha continuato l’assessore Romano – Alcuni mesi fa abbiamo effettuato tre gare, individuando nella Cooperativa Informa, nel Consorzio Mestieri e Unisco e nell’agenzia di comunicazione Pooya, i tre soggetti privati che affiancheranno nei prossimi due anni gli operatori “pubblici” del job center sulla parte di front office, back office e comunicazione. Grazie a loro garantiremo più servizi e consulenze, riuscendo a mantenere aperta la struttura dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 18. Inoltre, tra 45 giorni circa presenteremo il progetto esecutivo dell’incubatore di impresa, l’altro spazio di Porta futuro all’interno dell’Ex Manifattura. Sulle politiche giovanili e occupazionali vogliamo diventare la Milano del Sud”.

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I nuovi servizi

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Dalla seconda metà di settembre allo staff di Porta futuro, costituito dall’amministrazione comunale, verranno affiancate altre quindici professionalità specialistiche che assicureranno una maggiore operatività della struttura di altre 160 ore settimanali. Tra i nuovi servizi ci sono: consulenze per la mobilità europea, la creazione di job club per la ricerca attiva del lavoro e  corsi specialistici per la redazione di curriculum. Oltre a servizi di orientamento dedicati a Garanzia giovani e alla consulenza per start up.

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 I fondi utilizzati

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Per l’incremento dei servizi di Porta futuro nei prossimi due anni saranno utilizzati circa 450mila euro. Questi fondi sono parte dei 5 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia, in seguito ad un accordo del 2014 con il Comune di Bari.

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I dati dei primi nove mesi di attività

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Nei primi nove mesi di attività  sono state accreditate sulla piattaforma di Porta futuro 3500 persone, il 60% di età compresa tra i 18 e 35 anni. Sono stati, inoltre, effettuati 2900 colloqui. Sono state assunte 120 persone. Per quanto riguarda invece i Cantieri di Cittadinanza, misura sperimentale di politica occupazionale del Comune, i candidati sono stati 1320, sono stati effettuati 3283 colloqui, garantendo 189 tirocini, conclusi con 34 assunzio


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