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Dall’inizio del 2016 sono state 36 le donazioni di organi, la percentuale di opposizione è ancora alta, 35%, ma è in netto calo rispetto agli anni precedenti quando veniva superata persino la soglia del 50%. E’ quanto emerge da un convegno che si è tenuto oggi in Fiera del Levante con la partecipazione del governatore pugliese, Michele Emiliano.

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Nel 2016 sono stati effettuati 15 trapianti di fegato, 37 di rene, 4 di rene doppio, 4 trapianti di rene da paziente in vita e due di cuore, dati che sottolineano un miglioramento dell’attività in Puglia. “Il 12 Luglio di ogni anno sarà istituita la giornata regionale delle donazioni di sangue. Il 10 ottobre sarà invece la  giornata pugliese delle donazioni di organi”: lo ha annunciato il presidente Emiliano. Date non casuali: il 12 luglio scorso si è verificato il disastro ferroviario nel Nord barese; il 10 ottobre del 1973 invece fu eseguito il primo trapianto di rene in Puglia. “Noi non diciamo abbastanza grazie alle famiglie dei donatori – ha proseguito il governatore – per implementare la cultura del dono dobbiamo dare un senso sempre più alto e tangibile a questo atto”.

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Ad illustrare lo stato dell’arte della trapiantologia pugliese è stata Chiara Musajo Somma, dirigente medico del Centro regionale trapianti. “Stiamo lavorando molto con i Comuni – dice – per permettere la raccolta delle dichiarazioni di volontà al momento del rinnovo o del rilascio della carta d’identità.  Sono già  attivi 26 comuni, entro fine mese dovrebbero partire con i progetti relativi tutti i capoluoghi di provincia”.


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