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Un menù pensato per i più piccoli, aree attrezzate per il gioco, un fasciatoio anche nel bagno degli uomini: questo e tanto altro è quello che oggi manca e che serve a rendere la Puglia a portata di famiglia, “semplificando” la vita dei genitori.

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Una carenza che la Regione Puglia cerca di superare con “Puglia Loves Family”, presentato oggi, 15 settembre, alla Fiera del Levante durante un incontro moderato da Elisa Forte del portale Città dei bimbi. Di cosa si tratta? L’obiettivo – sulla scorta di quanto avviene con successo già in altre regioni, come il Trentino – è quello di creare una rete di luoghi pubblici e privati in grado di garantire i bisogni delle famiglie con bambini al seguito.

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Per questo la Regione Puglia chiama a raccolta tutti gli alberghi, i ristoranti e i luoghi dello svago e della cultura pugliesi (teatri, cinema, stadi), ma anche aziende e enti pubblici, per trasformarli in isole family-friendly. Gli accorgimenti per rendere la Puglia una regione a dimensione di bambino (e di genitori) possono essere molto semplici e sono il frutto di un cambiamento di mentalità: tra tutti, un fasciatoio sia nel bagno degli uomini, sia nel bagno delle donne e la possibilità di ordinare al ristorante delle pietanze adatte a ogni fase dello svezzamento. Strizzando l’occhio all’esempio virtuoso del Trentino Alto Adige, anche l’assessorato al welfare pugliese punta sulla famiglia e crea un portale – attualmente in fase di realizzazione – che riunisce tutti i servizi sotto un unico marchio di qualità. I commercianti che aderiranno e che mostreranno di adempiere agli “obblighi” dell’iniziativa riceveranno il marchio “Puglia LOves Family”.

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Il Comune di Bari farà da apripista nella diffusione di questa nuova mentalità, proseguendo un percorso già avviato dall’amministrazione Decaro.  “Dobbiamo smettere di pensare al welfare come a un piano di emergenza – sottolinea Silvio Maselli, intervenuto in rappresentanza del Comune – il welfare è prevenzione per la famiglia, dove per famiglia si intende una qualsiasi unione basata sull’amore”.

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Come funziona? Lo spiega Carmela Lojacono, curatrice della comunicazione visuale del progetto: “Sarà attivato un sito web dove saranno pubblicati i disciplinari che gli operatori economici dovranno seguire per aderire al marchio. Nel nuovo sito, cliccando sul nome dell’operatore che avrà ottenuto il marchio, ci saranno tutti i suoi dati, come raggiungerlo e quali sono i vantaggi per le famiglie, predisposte dall’operatore stesso. Le famiglie potranno esprimere un giudizio sull’operatore che avrà in dotazione un kit di benvenuto, che a seconda delle attività potrà essere un display da banco, una vetrofania: a tutti gli operatori aderenti saranno date delle cartoline da consegnare ai clienti, che diventeranno elemento di feedback, insieme al giudizio ottenuto sul sito web del lavoro fatto per accogliere le famiglie con i bambini”.

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“Puntiamo su un turismo di qualità – spiega l’assessore regionale allo sviluppo economico Loredana Capone – per questo occorre potenziare le strutture di ricezione. Una famiglia in vacanza ha esigenze specifiche, diverse da quelle di un giovane o di un single”. Conclude Salvatore Negro, assessore regionale al welfare: “Il marchio Puglia Loves Family renderà gli operatori dl turismo più sensibili e il passaparola che porterà gli esercizi commerciali a far parte della rete avrà una ricaduta positiva sull’economia e sulla società: pensiamo a far star bene la famiglia, per star bene tutti. Organizzeremo in tutte le province gli incontri per sensibilizzare tutti gli operatori economici della nostra regione ad aderire al marchio Puglia Loves Family”.

\r\nL’adozione del marchio da parte degli operatori economici pugliesi apre nuove opportunità di business in segmenti ancora non pienamente esplorati e rappresenterà una piccola grande rivoluzione nella creazione di un sistema integrato di opportunità per le famiglie, residenti ed ospiti in Puglia.  Tutti gli operatori economici (strutture ricettive, ristorazione, grande distribuzione, esercizi commerciali, musei, cinema, teatri, impianti sportivi ecc.) sono chiamati ad aderire alla rete degli Amici della Famiglia, individuando strategie di miglioramento dei propri servizi, nell’ottica del benessere delle famiglie. Si tratta spesso di piccoli accorgimenti (la presenza di fasciatoi, scalda biberon, stoviglie e bicchieri infrangibili, menu bimbo, area giochi) che ridisegnano l’offerta secondo una filosofia incentrata sulle famiglie.\r\n


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