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Sul terreno tolto alla mafia nasce il villaggio per ospitare i genitori dei bimbi malati di cancro

Pubblicato da: Fabrizio Ciannamea | Mer, 22 Marzo 2023 - 11:20
Inaugurazione del Villaggio

Un pilastro di cemento che sprofonda nella terra sequestrata alla mafia. Da qui sorgerà il primo  villaggio in Puglia per ospitare le famiglie dei bambini ricoverati al reparto di oncologia pediatrica del Policlinico di Bari. La struttura, la cui costruzione è iniziata oggi, nasce da un progetto della Onlus “Agebeo e Amici di Vincenzo” ed è finanziato dall’associazione nazionale “Trenta ore per la via” con un contributo di 300 mila euro per iniziare i lavori.

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Il resto, probabilmente, ce lo metteranno il Comune di Bari e la Regione Puglia. Il Villaggio dell’accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo” , che sorgerà nella I traversa di Via Camillo Rosalba su un terreno confiscato alla malavita e assegnato ad Agebeo nel 2012, sarà costituito da dieci immobili. Otto di questi saranno unità abitative, di quarantasette metri quadri l’una, che permetteranno di ospitare le famiglie dei bimbi ricoverati. Gli altri due edifici verranno utilizzati come un ufficio e una ludoteca. All’esterno il tutto sarà circondato da alberi d’ulivo, da un giardinetto con un parco giochi e un parcheggio.

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Emiliano: “La struttura serve, in Puglia viviamo il dramma Ilva”

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“Dopo uno stallo del progetto dovuto a problemi burocratici, oggi apriamo ufficialmente il cantiere – ha dichiarato Lorella Cuccarini, a Bari come testimonial di Trenta ore per la vita – mi auguro di poter tornare molto presto per l’inaugurazione definitiva del villaggio. Vogliamo condividere questo successo anche con la cittadinanza, le istituzioni e soprattutto le aziende del territorio”. E alla posa dei pilastri era presente anche il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano: “Questa struttura deve essere inaugurata in fretta perché mi serve – ha detto – Nella nostra regione abbiamo un dramma che si chiama Ilva di Taranto. Ci sono dati epidemiologici che dicono che i bambini tarantini si ammalano quasi il doppio di quelli del resto della regione. Questi sono dati intollerabili che dipendono da una precisa scelta della Repubblica Italiana, per favorire la produzione nazionale di acciaio.  La mia presenza qui – ha concluso – rappresenta  un messaggio in più: la Regione Puglia ora deve fare la sua parte. Fermo restando che i gesti di solidarietà in corso sono importantissimi”.

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L’incertezza sulla gratuità del servizio

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Resta ancora poco chiaro se il servizio sarà messo a disposizione gratuitamente o a pagamento. Secondo i volontari di Agebeo, tra cui il vicepresidente Isabella Spada, le famiglie non dovrebbero pagare per essere ospitate. Non sembra dello stesso parere il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha dichiarato di non sapere ancora “se il servizio sarà gratuito o concesso a prezzi molto bassi, dipenderà dalle convenzioni con la Regione e le strutture ospedaliere”.

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