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Forse è ora di prendere un caffè. Cerchi una stazione di servizio e inizi a fare il conto alla rovescia dei chilometri che mancano, quasi stessi aspettando la mezzanotte del capodanno…5…4…3…2…1 Auguri!!!

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Quando entri in autogrill ti rendi conto che anche se paghi il pedaggio come se avessi un’auto, in realtà non sono fisicamente strutturati per accogliere un motociclista.\r\nMa va bene, tanto non cambierà mai nulla, ti rassegni ed entri in questa cattedrale nel deserto per rifocillarti.\r\nIl tornello all’ingresso ti ricorda quello degli stadi, tra un po’ ci chiederanno pure la tessera del tifoso per entrarci…fidatevi, non so perché ma ti guardano tutti male, come se gli avessi già rubato qualcosa, non ti perdono d’occhio mai. L’autogrill è quel posto magico dove trovi cose che nella vita quotidiana non troveresti mai. Cosa?\r\nPacchi di patatine da 5 Kg, tavolette di cioccolata da 1 metro, che anche solo sfiorandole ti sballano i valori delle analisi, la bomba calabrese ORIGINALE (secondo me quel miscuglio piccante non ha mai visto la Calabria nemmeno sui libri di geografia), il caffè a 1 euro e il caffè buono a 1,20 euro…(implicitamente mi state dicendo che quello da un euro fa cagare lo sapete si?), secchielli di patatine al formaggio che nemmeno il presidente del club obesi americani avrebbe il coraggio di acquistare, la birra (ma non è vietato bere mentre si è alla guida?), giocattoli di ogni genere, dai peluches “rifaldi” dei personaggi cartoon più in voga tra i bimbi ad autotreni con 300 macchinine talmente cinesi, che non vanno a benzina ma a latte di soia.\r\nPer non parlare dei souvenir, che cambiano a seconda del posto in cui siete? No, vi posso garantire che ho trovato calamite a forma di gondola e di Colosseo già dalle prime stazioni di servizio in zona Bitonto (BA).\r\nSe poi capiti in zona Foggia, a farla da padrone è Padre Pio, ora io non voglio essere blasfemo ma se io fossi in lui, mi alzerei dalla teca in cui riposo e andrei con una chiave inglese dell’80 a sfondare quella serie di idoli che qualcuno ha pensato bene di produrre utilizzando i tratti somatici di quel Sant’uomo.\r\nCanestraro PioPosso capire Padre Pio con le braccia aperte…posso accettare Padre Pio con le braccia conserte…non ne capisco il motivo ma posso passarci su a Padre Pio sul letto di morte…ma non posso accettare Padre Pio nei gusci della frutta di mare, Padre Pio sull’apribottiglie, Padre Pio con il trullo e la palla di neve con Padre Pio, no ragazzi vi prego, a tutto c’è un limite.\r\nE a proposito di limiti, un altro limite che si supera nelle stazioni di servizio situate nel tratto autostradale, è il limite di decenza. Allora, capisco che i camionisti vivono nei loro autoarticolati, che per loro sono come una seconda casa, ma non tollero che uno debba scendere di casa con dei pantaloncini di tre taglie più piccoli, che credetemi lasciano poco all’immaginazione, le calze bianche e i sandali!!!\r\nCioè parliamone ragazzi: facciamo finta che a casa vostra voi deambuliate in quella bastarda maniera, e che vostra moglie non vi dica nulla, ma non penso che, qualora doveste  scendere per andare al bar con gli amici, lo facciate in quelle condizioni. Non pretendo che vi mettiate un abito da sera, ci mancherebbe, state lavorando, ma almeno una tuta? Un paio di jeans? Una scarpa da ginnastica? No, lo volete gridare al mondo che siete autotrasportatori…e va bene.\r\nNel frattempo è da venti minuti che sono in coda, non so neanche io dove e per cosa, ma sono in fila dietro a una trentina di persone e sei bambini che piangono perché vogliono TUTTO!!!\r\nIn mente ho già cambiato la mia ordinazione una trentina di volte, e man mano che mi avvicino alla cassa situata accanto al bancone dei panini inizio a leggere i nomi dei panini, ma non è quello il problema…il problema è il prezzo!!! Si perché per pranzare dovrei chiedere un finanziamento, e allora o quella è la coda per entrare al Billionaire e il panino me lo fai portare dalla Gregoraci in topless o strozzati perché mi stai rubando!!!\r\nUn panino che si chiama “Apollo” non può costare cinque euro (che sono parenti a #diecimilalire)…a meno che non sia una fedele riproduzione miniatura dell’Apollo 13 funzionante, non è umanamente possibile pagare cinque euro un panino decongelato con un facsimile e di una cotoletta e due foglie di insalata.\r\nMia nonna con 5 euro avrebbe fatto trenta panini con le melanzane sott’olio e la “coppata” che se li avessero dati ai soldati francesi di Napoleone durante la campagna di Russia, ora il Cremlino si chiamerebbe “Crème brûlée”!!!\r\nAlla fine prendo un bufalino, due fette di prosciutto crudo in una baguette con mezza mozzarella acida e due steli di rucola il tutto alla modica cifra di € 4,40, perché sinceramente il Camogli (per chi non lo conoscesse è un panino fatto con due spugne per lavare i piatti senza la retina, una fetta di salume rosa che dovrebbe essere prosciutto cotto e una fetta di Emmental) non me lo merito.\r\nMangio il tutto assaporandolo e centellinando i bocconi manco fosse caviale russo, bevo un po’ d’acqua e mi rimetto in moto più stanco e affamato di prima. Il viaggio è lungo, mancano 500 km alla meta e mi sono appena ricordato che devo fare pure rifornimento, ma se tanto mi dà tanto, per pagare la benzina dovrò vendere la moto!!!\r\nCONTINUA…\r\n


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