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“Sosteniamo e condividiamo senza se e senza ma le giornate di sciopero dei lavoratori della Natuzzi. Un’iniziativa assolutamente inevitabile di fronte all’atteggiamento dell’azienda, che continua a giocare con il futuro dei lavoratori, nonostante l’ampia disponibilità ottenuta finora non solo dai sindacati, ma anche da parte delle istituzioni, di cui ha fatto ampiamente abuso.\r\n\r\nNatuzzi, anche questa volta, sente l’odore di risorse pubbliche da poter incamerare per la propria azienda, eppure fa la gentile concessione di riportare al lavoro solo 100 dei 330 lavoratori in esubero. Troppa grazia… Stavolta la misura è colma: non è la prima volta che Natuzzi attinge da fondi pubblici, senza dare garanzie per la forza lavoro, violando di fatto gli accordi di programma siglati in questi anni, salvo poi delocalizzare puntualmente l’attività all’estero, dove i costi della manodopera sono molto più bassi e convenienti. La responsabilità della situazione aziendale è di Natuzzi ed è giusto che in questo frangente sia la Natuzzi a farsi carico dei sacrifici del caso, ricollocando tutti i lavoratori considerati in esubero, basta umiliare ancora tante famiglie.\r\n\r\nRiguardo le accuse di Natuzzi ai lavoratori, rei di non accettare altri lavori per poter godere degli ammortizzatori in deroga, penso siano parole forti, accuse gravi. Innanzitutto considerare ‘agiato’ un lavoratore in cassa integrazione la dice lunga sulla distanza dalla realtà in cui vive Natuzzi. E poi, le tanto decantate alternative quali sarebbero? Un tempo determinato senza alcuna garanzia in società ignote? Forse Natuzzi farebbe bene a evitare certe esternazioni, che rappresentano un’offesa all’umana intelligenza e alla situazione di precariato di tanti lavoratori pugliesi. Piuttosto, capisca che l’imprenditore si fa con programmazioni industriali serie e innovative, di cui però non si è vista neanche l’ombra, e non speculando sui redditi da lavoro, giocando sulle delocalizzazioni, sul dumping e approfittando degli ammortizzatori sociali. E poi, non era forse Natuzzi quello che dichiarava, con tono da padre di famiglia, che gli interessi dei lavoratori vengono prima di quelli finanziari? Allora lo dimostri, invece di continuare ad accumulare pessime figure e a smentire se stesso con i fatti.\r\n\r\nIl Governo considera incompatibili i licenziamenti con i contratti di programma. La stessa Bellanova ha dichiarato che le risorse pubbliche finalizzate al rilancio della produzione e agli investimenti a Matera, Santeramo e Laterza sono disponibili a patto che nessun lavoratore resti per strada. Bene, se Natuzzi vuole dar vita a un braccio di ferro sulla pelle dei lavoratori, siamo pronti a mettere in campo ogni iniziativa di protesta e di lotta. Ma stia sereno: stavolta non molleremo”.\r\n\r\nAldo Pugliese, Segretario generale della Uil di Puglia


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