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A poche ore dalla nomina del sindaco Antonio Decaro alla presidenza dell’Anci, diventano sempre più insistenti le voci di corridoio sul prossimo rimpasto in giunta. Con l’aumento degli impegni di Decaro che dovrà per forza di cose trascorrere più tempo a Roma, la necessità ora è di rinforzare la squadra e circondarsi di gente ancora più fidata ed in grado di prendere il posto del sindaco. Un sindaco che fino ad ora ha controllato molto il lavoro dei suoi assessori, accentrando su di sé buona parte delle decisioni.\r\n\r\nOra sembra arrivato il momento di qualche cambiamento. Anche la delega da vicesindaco a Vincenzo Brandi non convince più. Decaro si sta guardando attorno per scegliere un secondo (che poi diventerebbe a tutti gli effetti primo durante le assenze a Roma per coprire il ruolo di presidente dell’Anci) a cui affidare la città. Prossimo alla partenza anche l’assessore alle Culture, Silvio Maselli, pronto a lasciare Bari per un impiego romano.\r\n\r\nE sul rimpasto interviene l’opposizione. “Il rimpasto del sindaco è l’unico percorso che consentirebbe di invertire la rotta fallimentare di questa amministrazione. Nei prossimi mesi Decaro non potrà dedicare il suo impegno quotidiano per  governare questa città. È urgente cambiare molti componenti della sua squadra incapace – scrivono i consiglieri Michele Picaro, Romeo Ranieri e Livio Sisto di Area popolare, Filippo Melchiorre di Fratelli di Italia, Mimmo di Paola e Giuseppe Carrieri di Impegno Civile e Pasquale Finocchio e Fabio Romito di Cor – che, con l’assenza del sindaco,  penalizzerà ulteriormente la città di Bari ed i baresi. Nelle prossime ore evidenzieremo gli assessori che a nostro giudizio meritano la bocciatura. Prendiamo atto, infine, che quanto si appresta a compiere, sconfessa il famoso decarogo (nel quale aveva affermato che non avrebbe mai fatto un rimpasto nella sua giunta ndr)”.


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