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Un appartamento a Bari, ma anche auto, moto e denaro da conti bancari. Questo il risultato del maxi sequestro disposto dalla Guardia di Finanza nei confronti di due ex dipendenti dell’Agenzia delle Dogane, un barese di 54 anni e un  63enne di Cassano Murge, colpevoli di aver messo in piedi un sistema per truffare l’ente – simulando l’esportazione di prodotti alcolici fuori dall’Europa – per una cifra superiore ai 5 milioni euro.\r\n\r\nIl sequestro è stato disposto dalla Procura contabile per evitare che i due si disfacessero dei beni, così da non ripagare l’Agenzia delle dogane del danno. Erano stati arrestati nel 2012 dagli agenti di polizia del comando di Alessandria, per poi finire sotto processo, conclusosi con un patteggiamento e l’obbligo di restituire i 5 milioni e 370mila euro ottenuti con la truffa.\r\n\r\nIl sistema dei due era ben rodato: tra il 2011 e il 2012 avevano modificato documenti e dati informatici dell’Agenzia delle dogane, così da simulare l’esportazione al di fuori dalla Unione europea di grossi quantitativi di alcolici per evitare l’applicazione di imposte sulla merce.


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