Oliver Stone porta al cinema Snowden, il “whisteblower” più famoso d’America

Presentato alla Festa del Cinema di Roma, Snowden è la storia dell'ex agente della NSA che rivelò al mondo il programma di sorveglianza di massa autorizzato dal governo USA contro ogni legge sulla privacy. Nei cinema dal 1 dicembre

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Edward Snowden è un eroe dei nostri tempi, un genio dell’informatica che a soli ventinove anni ha messo il governo degli Stati Uniti a tappeto rivelando al mondo l’esistenza di programmi di sorveglianza di massa delle comunicazioni utilizzati dalla NSA per tutelare la sicurezza nazionale. Dopo essere stato congedato a causa di una frattura alla gamba dai Corpi Speciali dei Marines, Snowden ha iniziato a lavorare come tecnico informatico per la CIA e poi come consulente per la National Security Agency (NSA), fino a che nel 2013 non ha deciso di fare qualcosa che avrebbe cambiato per sempre non solo la sua vita, ma quella di tutti noi.\r\nBlindato in una camera d’albergo ad Hong Kong, Snowden ha contattato il giornalista del The Guardian Glenn Greenwald e la documentarista Laura Poitras per rendere pubblico, dati alla mano, il programma di sorveglianza di massa autorizzato dal governo contro ogni legge sulla privacy. L’impatto di queste rivelazioni sulla vita di Snowden è stato devastante. Dall’esercito dei buoni è passato immediatamente al ricercato numero uno, accusato di furto di proprietà del governo, comunicazione non autorizzata di informazioni della difesa nazionale e comunicazione volontaria di informazioni segrete, e questo lo ha costretto a una fuga perenne, conclusasi in Russia, dove risiede attualmente come rifugiato politico.\r\nNella storia di Snowden manca ancora l’ultimo capitolo, visto che non è ancora tornato negli Stati Uniti per sottoporsi ad un giusto processo, e proprio per questo il film di Oliver Stone, appena presentato alla Festa del Cinema di Roma, arriva al momento giusto, per raccontare la cronaca attraverso la fiction rendendo noto il caso Snowden a un pubblico ancora più ampio. Il film non vuole essere un documentario, visto che un lavoro del genere è già stato svolto con successo da Laura Poitras nel 2014 con il suo Citizenfour, ma un biopic che racconta i fatti accaduti dal 2004 al 2013, percorrendo i nove anni di carriera del “whisteblower” più famoso d’America, senza tralasciare la storia d’amore con la fotografa Lindsay Mills.

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Snowden Film
Snowden Film
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La corrispondenza con la realtà è sempre presente, sottolineata anche dalla presenza del vero Edward Snowden e di alcuni filmati di repertorio, ma il lavoro che Oliver Stone ha svolto con il talentuoso Joseph Gordon-Levitt e la sua coprotagonista Shailene Woodley punta decisamente alla fiction, al racconto della realtà attraverso un montaggio straordinario, in cui il presente e il passato si intrecciano seguendo i ricordi che si accavallano nella mente di Snowden mentre si prepara a rilasciare l’intervista più importante della sua vita. Ed è proprio nel montaggio che Stone trova la chiave di lettura ideale del suo film, in cui la tensione resta sempre alta, nonostante l’incursione silenziosa di scene più intime, ma funzionali per descrivere la vita privata di questo nerd fuori dal comune, che per far conoscere al mondo la verità ha rinunciato ad una vita da sogno alle Hawaii al fianco dell’amore della sua vita. Snowden ha pagato a caro prezzo le sue rivelazioni, ma il suo atto di coraggio è già entrato nella storia, e questo film non solo è un degno tributo alla sua causa ma un mezzo estremamente efficace per far conoscere la sua storia a chi ancora ne è all’oscuro.


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