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Un progetto lungo un anno alla scoperta della cultura rom, sinti e caminanti. Un incontro tra due diverse tradizioni visto attraverso gli occhi dei bambini, sia quello delle comunità migranti a Bari, sia quello delle classi – tre seconde, due terze e due quarte – del plesso di scuola primaria Don Orione dell’istituto “Japigia 1 – Verga” nel quartiere Japigia. Si intitola “Avanti tutta” l’iniziativa con cui circa 150 studenti dell’istituto per il terzo anno di fila hanno effettuato delle attività insieme a bambini del campo di accoglienza di Santa Teresa, posizionato tra i quartieri di Japigia e di Torre a Mare.\r\n\r\n”Gran parte delle attività si è tenuto a scuola – spiega Patrizia Rossini, dirigente dell’istituto -, con laboratori in cui bambini italiani e delle comunità migranti hanno imparato a creare burattini e a cucinare ricette tipiche di entrambe le tradizioni culinarie, oltre a seguire corsi di teatro e lezioni di approfondimento reciproco sulla cultura rom e italiana. Quale modo migliore per avvicinare i due mondi e iniziare un vero processo di integrazione?”.\r\n\r\nSupporto alle famiglie migranti e progetti di artigianato\r\n\r\nI progetti, iniziati ad inizio anno scolastico, prevedevano anche percorsi di assistenza pedagogica e sanitaria alle famiglie rom all’interno del campo di Santa Teresa. Il tutto con il supporto degli operatori del Centro di ascolto per famiglie Japigia – Torre a Mare.\r\n\r\nLe iniziative di “Avanti tutta”, che quest’anno in Italia ha coinvolto 39 scuole in 11 diverse città, hanno visto protagoniste anche le madri dei bambini della comunità, che hanno realizzato alcune borse, il cui ricavato verrà utilizzato per pagare le spese di iscrizioni dei figli all’istituto. Un progetto che ha visto lavorare al loro fianco anche i genitori degli studenti baresi del Don Orione. “Integrare – conclude la preside – non significa fare solo assistenzialismo, offrendo loro cose che gli altri non hanno. Integrare significa mettere le comunità in condizioni di vivere come tutti noi. E anche permettergli di affrontare spese come quella dell’istruzione dei figli è un modo per non farli sentire diversi dagli altri genitori”.\r\n\r\nLa giornata di presentazione del progetto\r\n\r\nIl prossimo 23 novembre alle 10 sarà la stessa preside, insieme agli assessori comunali al Welfare e alle Politiche giovanili Francesca Bottalico e Paola Romano, al Garante dei diritti dell’infanzia e adolescenza della Regione Puglia e alla segretaria generale della Fondazione Giovanni Paolo II onlus, a presentare i risultati dell’iniziativa all’interno del cortile del plesso Don Orione di Japigia. Il progetto a Bari è stato organizzato dal Comune di Bari – Assessorato al Welfare e realizzato in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II Onlus, l’Ufficio minori stranieri del Comune e l’Istituto Comprensivo Japigia1 – Verga. Verranno anche replicati i laboratori a cui hanno partecipato i bambini e mostrati i lavori realizzati dagli studenti durante le attività i e le borse confezionate dalle mamme del campo con i volontari.


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