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L’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha bloccato la somministrazione gratuita della profilassi che previene la bronchiolite per i bambini nati dalla 29esima alla 35esima settimana. Lo ha fatto pochi giorni fa e le reazioni sono state immediate.\r\n\r\n”Mio figlio è nato nella 34esima settimana – racconta una mamma – prima siamo stati contattati dall’ospedale Di Venere per sottoporlo alla profilassi. Poi ci hanno detto che le direttive sono cambiate. Mi sono quindi rivolta al Policlinico e la risposta è stata praticamente la stessa”.\r\n\r\nIn sostanza la somministrazione gratuita del farmaco che rafforza le difese immunitarie e previene la bronchiolite, malattia particolarmente rischiosa per i bimbi che nascono prematuramente, è stata sospesa. Si tratta di cinque iniezioni di un anticorpo monoclonale, il palivizumab, da somministrare una volta al mese. Chi vorrà, naturalmente, potrà acquistarle, ma a caro prezzo.\r\n\r\n”La bronchiolite – ha sottolineato Nicola Laforgia, primario della Neonatologia del Policlinico di Bari – è molto pericolosa. Soprattutto per i più piccoli e fragili fisicamente. “Ecco perché – prosegue Laforgia – i bambini nati prematuri, sono particolarmente a rischio. La stagione endemica è alle porte e sicuramente i neonati saranno più esposti alla bronchiolite. Senza perdere di vista che – questa situazione – rischia di determinare un aumento degli accessi ai Pronto soccorso e dei ricoveri per bronchiolite, con un incremento dei costi per la sanità pubblica”.\r\n\r\nLa decisione spetta – comunque – all’Aifa che discuterà della questione nuovamente a febbraio prossimo quando il peggio sarà passato.\r\n\r\n 


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