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L’Amtab e il Comune stanno procedendo ad una razionalizzazione delle linee, tagliando i percorsi definiti inutili o ridondanti. Come ad esempio è accaduto per il 6, la cui soppressione nel tratto che riguarda il quartiere Santa Rita, ha provocato non poche polemiche: la settimana scorsa anche il Movimento Cinque stelle ha inviato un’interrogazione al sindaco Antonio Decaro.  Gli autisti dell’Amtab sono sul piede di guerra: “Basta modifiche senza consultarci. Siamo noi in strada”.\r\n\r\nLa denuncia degli autisti\r\n\r\nL’ultimo cambiamento ha riguardato l’11 e l’11/. Dopo la riduzione del percorso del 6, il Comune e l’Amtab hanno deciso di allungare la corsa dei due bus che provengono da Loseto prevedendo una variazione per via Scipione l’Africano, via Campione, via Lembo per poi tornare su via Giulio Petroni. Allungando ancora di più i tempi di percorrenza di linee che già accumulano ritardi su ritardi.\r\n\r\nAltro problema quello del 3: i bus, una volta raggiunto il San Paolo, si ritroverebbero (in caso di modifica al percorso) a svoltare nelle vicinanze di una scuola, in condizioni di pericolosità per i piccoli alunni. “Ogni giorno – denuncia Vincenzo Lomoro, dipendente Amtab e sindacalista Cisl – segnaliamo decine di linee che presentano delle criticità. Per il 3 abbiamo chiesto di effettuare un sopralluogo proprio per dimostrare l’errore che stanno per compiere. Ma ci hanno detto che ci faranno vedere solo la planimetria”.\r\n\r\nLomoro segnala diversi problemi: ci sono fermate su via Giulio Petroni e via Caldarola sistemate in prossimità degli incroci. Inoltre in via del Monastero si percorre un tratto di strada (senza marciapiede) così stretto che si sfiora di pochi centimetri il muro di cinta di un’altra scuola. Ancora il 19 dove lungo la complanare in direzione Bari – Catino ci sono i rami delle ville private che sporgono al punto tale da costringere i bus ad invadere l’altra corsia.  “Abbiamo chiesto più volte ai tecnici del Comune di confrontarsi con noi – conclude – perché siamo noi sulla strada ogni giorno e non loro. Queste modifiche al sistema Amtab non si fanno stando seduti dietro ad una scrivania”.


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