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Entro la fine del 2019 via Amendola diventerà una strada – almeno parzialmente – a 4 corsie. Il raddoppio di una delle principali vie di ingresso ed uscita da Bari per un tratto di poco superiore al chilometro diventerà realtà dopo 750 giorni di lavori, che dovrebbero partire entro l’estate del 2017. Tutti i dettagli del cantiere sono stati presentati questa mattina a Palazzo di città dal sindaco di Bari Antonio Decaro e dall’assessore alle Opere pubbliche Giuseppe Galasso.\r\n\r\nIl progetto\r\n\r\n”I lavori – ha spiegato il sindaco Decaro – avverranno per la quasi totalità sul lato destro della strada, procedendo verso la statale 16, nel tratto tra viale Einaudi e la rotatoria di Mungivacca”. Qui gli interventi, che avranno un costo di 4,6 milioni di euro, non prevedono solo l’allargamento della carreggiata. Nei piani dell’amministrazione ci sono anche tre nuove rotatorie – in corrispondenza degli incroci con via Hahnemann, via Pietro Leonida Laforgia e viale Luigi Einaudi -, nuovi spazi verdi e una pista ciclabile, che in futuro arriverà fino al Politecnico, passando dal ponte Padre Pio e da via Omodeo. Al momento invece i ciclisti potranno raggiungere al massimo viale Einaudi.\r\n\r\n

\r\n\r\nLe tempistiche\r\n\r\nÈ l’assessore Galasso a dettare le tempistiche dei lavori: “Abbiamo consegnato oggi il progetto all’ufficio Gare, così da mandare in gara l’appalto. Contiamo di completare tutto l’iter burocratico entro primavera del nuovo anno, per poi scegliere entro l’estate l’impresa aggiudicataria, che allora potrà partire con i lavori”.\r\n\r\nGli interventi avranno come già detto una durata di due anni, “che potrà essere anche minore – ha proseguito Decaro -, visto che tra i criteri di punteggio dell’appalto c’è anche le tempistiche dei lavori”.\r\n\r\nGli altri interventi \r\n\r\nOltre all’allargamento della strada per un tratto di 1,1 chilometri, quindi, sono previste anche altre migliorie. In primis il verde: verranno piantati 76 “alberi di Giuda” sul lato destro e 8740 piante di agapantus sullo spartitraffico centrale che verrà costruito per dividere le carreggiate nelle due direzioni. “Non ci sarà uno spazio percorribile dai pedoni – ha commentato Galasso – che non avrà un po’ di verde”. Verranno anche creati 6500 metri quadrati di nuovi marciapiedi.\r\n\r\nAnche il manto stradale vedrà delle migliorie, con l’aggiunta di 4mila metri quadrati di pavimentazione fonoassorbente (a basso rumore) e di 130 metri di barriere fonoassorbenti, che saranno piazzate in corrispondenza dell’Ospedaletto e di una scuola. La riduzione del traffico, obiettivo a cui tende l’amministrazione con gli interventi, sarà assicurata anche dall’eliminazione dei semafori nei tre incroci che diventeranno rotatorie, così da evitare la creazione di file. “Inoltre l’allargamento del manto stradale in corrispondenza delle uscite dell’ospedale Giovanni XXIII – ha spiegato il sindaco – garantirà alle macchine di immettersi su via Amendola e di fare inversione di marcia con uno spazio maggiore, migliorando anche la sicurezza degli automobilisti”.\r\n\r\nLe problematiche per l’avvio dei lavori\r\n\r\nIl sindaco Decaro è comunque ottimista per quanto riguarda l’impatto dell’avvio dei lavori sulla viabilità. La strada infatti non verrà mai chiusa, “al massimo – ammette – ristretta di qualche centimetro”, ma sarà sempre assicurata la percorrenza, anche quando partiranno gli interventi sullo spartitraffico centrale.\r\n\r\nLa grande problematica che non ha facilitato la consegna del progetto era il numero di strade e proprietà non comunali per cui bisognava avere le autorizzazioni. Sono 43 le aree di proprietà di quasi 900 ditte, con cui l’amministrazione ha avuto un dialogo serrato negli scorsi mesi. Già da gennaio i tecnici inizieranno ad effettuare i sopralluoghi nelle proprietà private per le fasi di “picchettaggio”.\r\n\r\nIl nuovo parcheggio di scambio per le Ferrovie Sud-Est\r\n\r\nL’incontro in mattinata è stato anche occasione per anticipare i futuri interventi che interesseranno il settore ferroviario. “Stiamo lavorando con le Ferrovie del Sud-Est – ha commentato a fine conferenza il sindaco Decaro – per potenziare il trasporto pubblico su ferro. Sarà spostata la fermata di Mungivacca, quella vicina all’Ikea e collegata al parcheggio di scambio. Inoltre verrà realizzato un nuovo parcheggio di scambio alle spalle dell’Executive center, con la possibilità di accedere così al treno delle Sud-Est”.


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1 COMMENTO

  1. In previsione dell’apertura del nuovo sottopasso che collegherà il rione Japigia con Carrassi all’altezza di viale Einaudi, sarebbe opportuno rivedere completamente la rotatoria su via Amendola che, dal disegno, sembrerebbe organizzata per una sola corsia di entrata su viale Vittorio Lenoci.

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