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La buona notizia che tanti professori attendevano da mesi è arrivata come regalo di fine anno. Un’intesa raggiunta ieri tra i sindacati e il Miur permetterà nella prossima primavera ai docenti di ruolo assunti con la “Buona scuola” di avvicinarsi nuovamente ai propri Comuni di residenza e alle proprie famiglie.\r\n\r\n“Un’ottima notizia – commentano i consiglieri regionali de “La Puglia con Emiliano”, Alfonso Pisicchio (presidente della VI Commissione Scuola) e Giuseppe Turco – che ripaga i tanti sacrifici dei nostri docenti costretti ad emigrare altrove, a essere spediti come pacchi postali nel resto d’Italia. Ma soprattutto una notizia che conferma ciò che noi ribadiamo da tempo in tutte le sedi istituzionali: la possibilità di rivedere le procedure di mobilità territoriale della riforma”. La Puglia è la regione terza al Sud per il numero di posti disponibili, 2485, a fronte di 4027 docenti.\r\n\r\n“Significa – commentano ancora i consiglieri – che le nostre professionalità possono essere tutte impiegate con l’attivazione in molti istituti del tempo pieno e con l’avvio della nuova edizione di “Diritti a Scuola”, che nel corso di questi anni ha assicurato competenze, continuità didattica e lotta alla dispersione scolastica. Insomma – concludono – questo 2016 si chiude finalmente con una bella pagina, con la speranza che nel 2017 i nostri bravissimi docenti pugliesi possano continuare a sfogliarne tante altre”.\r\n\r\nTante le novità presenti all’interno del documento, che i sindacati pugliesi hanno accolto con favore. “In primis – ha sottolineato Roberto Calienno, segretario della Cisl Scuola Puglia – la possibilità per tutti i docenti di non essere più soggetti al vincolo triennale per la mobilità, aiutando quindi a rientrare quelli che sono stati trasferiti al di fuori della regione con la ‘Buona scuola'”.  Per il sindacato il nuovo accordo favorirà anche i docenti – sia delle Graduatorie ad esaurimento, che ai vincitori dei concorsi per l’immissione – che aspirano alla nomina in ruolo: parte dei nuovi posti a disposizione saranno infatti riservati alle immissioni in ruolo. Senza dimenticare poi che nel testo dell’accordo il servizio effettuato pre ruolo viene equiparato a quello di ruolo per richiedere il trasferimento a posto comune.\r\n\r\nLa Cisl scuola Puglia: “Ora più posti negli istituti e il l’aumento del tempo scuola”\r\n\r\nLa strada, a detta dei sindacati pugliesi, però è ancora lunga. “Ora – prosegue Calienno -bisogna trovare i posti sul territorio per i docenti. Per riuscirci ci sono due modi: il Ministero può stabilizzare tutto il personale, trasformando tutto l’organico di fatto in organico di diritto. In alternativa il Miur può aumentare i posti di sostegno, evitando di usare quelli in deroga”. Capita infatti di trovare scuole in Puglia dove i posti di sostegno, dedicati cioè ai ragazzi con disabilità, vengano dati in deroga a docenti senza il titolo di insegnante di sostegno.\r\n\r\nUn ruolo importante per il sindacalista nel nuovo anno lo avranno anche le amministrazioni comunali e regionali, che dovranno aumentare il cosiddetto “tempo scuola”, ovvero per quanto tempo i docenti sono a disposizione degli alunni negli istituti. “Vogliamo ottenere – commenta Calienno – il tempo normale per la scuola dell’infanzia, il tempo pieno nella scuola primaria e il tempo prolungato nella scuola media di primo grado. In Puglia sul riconoscimento del tempo scuola ai docenti siamo ancora carenti”. Scetticismo da parte del sindacalista anche sull’annuncio da parte del ministero sull’esaurimento delle Gae per la scuola secondaria entro il 2018. “Credo sia difficile arrivare a questo risultato, viste le tante sentenze ancora in corso. Finché tutti i ricorsi non saranno conclusi è difficile che il Miur possa procedere con le assegnazioni”


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