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Partito in queste ore, anche in vista del freddo in arrivo, il monitoraggio dei senza fissa dimora che rifiutano di rifugiarsi nei dormitori cittadini. Ad occuparsene sarà la cooperativa sociale Caps che sta scandagliando diverse zone della città, rifugio dei clochard: piazza Moro, piazza Umberto, piazza Cesare Battisti, la stazione,  l’estramurale Capruzzi, largo Ciaia, largo Giordano Bruno, Parco Perotti, Pane e Pomodoro, piazza Garibaldi.

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L’obiettivo è di intercettare queste persone per cercare di aiutarle. In tutto il mese di dicembre il servizio di Pronto Intervento Sociale di Bari ha operato 130 interventi in favore di persone senza dimora, circa 60 delle quali inviate verso i dormitori cittadini; solo in 40 hanno deciso di avvalersi di tale ospitalità. Le altre si sono invece disperse sul territorio.

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Sulla questione interviene il consigliere comunale, Filippo Melchiorre: “Andrebbe rigenerato il sistema di welfare con le reti sociali con la cabina di regia della politica. Le associazioni di volontariato vanno aiutate, il privato sociale potenziato, la rete organizzata. Sono mesi che centinaia di famiglie attendono il contributo alloggiativo. Manca un vero e proprio piano sociale anzi sono aumentate le tensioni sociali. Su tutto l’amministrazione Decaro accusa pesanti ritardi. Va fatto tutto con urgenza visto l’arrivo della stagione fredda per non piangere altre vittime innocenti come quella di oggi”.

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Il consigliere comunale Fabio Romito ha promosso via Facebook una raccolta di coperte e vestiti pesanti, in vista del freddo in arrivo. “Saranno distribuite – spiega –  in quelle giornate ai bisognosi o alle associazioni che ce ne faranno richiesta”. Il suo appello si unisce a quello dell’associazione Incontra.


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