“Uno degli ultimi regali di Emiliano Sindaco di Bari, fu l’esposto presentato alla Procura della Repubblica nel 2014 un paio di mesi prima del voto che lo avrebbe portato ad occupare la poltrona di Governatore della Puglia.\r\nEmiliano sindaco denunciò nell’esposto la “difficoltà nella assegnazione di alloggi di edilizia popolare a causa del riscontro di fenomeni di occupazione abusiva”.\r\nCi sono voluti quasi 10 anni all’ex sindaco, ora governatore, per “realizzare” l’esistenza delle occupazioni abusive, un fenomeno profondamente arcinoto ai quattro angoli del mondo già da decenni e prima del suo insediamento a sindaco di Bari.\r\nIn quei suoi 10 anni di amministrazione, guarda caso, non si è mai posto il problema e non solo. Mai che abbia voluto sbirciare all’interno degli uffici comunali per verificare come andassero le cose e in particolare in quella torre di babele che si chiama Ripartizione ERP – Edilizia Residenziale Pubblica.\r\n\r\nNella Ripartizione ERP, trafficata in quegli anni da una serie incredibile di avvicendamenti assessorili, tutt’ora giacciono, dormienti, un numero notevole di pratiche di sanatorie abitative inevase. Alcune addirittura del 1996, lontanissima di un ventennio.\r\nCon l’esposto del marzo 2014 Emiliano ha originato una verifica delle residenze e della legittimità di occupazione in oltre 400 alloggi di via Don Carlo Gnocchi a Bari.\r\nIntanto non si capisce il motivo per cui le verifiche abbiano riguardato solo la suddetta via e non le altre 3000 abitazione del parco abitativo del Comune di Bari e le 27000 circa di proprietà di Arca Puglia Centrale (ex IACP).\r\nDopo alcuni mesi d’indagini, nel mirino dei magistrati sono finiti un centinaio di alloggi, di cui 90 dovranno lasciare gli alloggi entro la fine del prossimo mese di febbraio.\r\n\r\nPur con molto disappunto non trovandoci per nulla d’accordo sulla posizione del PM, non staremo ad opinare sull’articolato della sentenza.\r\nCerto è che si tralascia in modo evidente le responsabilità della Pubblica Amministrazione Comunale di questi ultimi vent’anni in quanto, in modo inaudito, moltissimi di questi alloggi sono in attesa di ottenere dall’assessorato ERP il riconoscimento di una delle svariate sanatorie concesse dalle ripetute leggi regionali in materia. Se le pratiche fossero state evase, come è successo positivamente per tante altre famiglie, questa baraonda non esisterebbe.\r\nUltima chance per le famiglie: che la ripartizione ERP del Comune di Bari disbrighi le sanatorie entro una cinquantina di giorni, cosa che non è riuscita a fare in decenni.\r\nRiusciranno i nostri eroi a salvare capra e cavoli ? Abbiamo seri dubbi in questo e certezze sulla possibilità di una gravissima emergenza abitativa, con risvolti di ordine pubblico, nella città”.\r\n\r\nMichele Ladisa, segretario nazionale Confail inquilini

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