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Da 17 a 57: questo il numero di pini abbattuti nel giardino Isabella d’ Aragona e che ha insospettito la Sovrintendenza tanto da fare bloccare i lavori di restyling. Oltre ai 17 alberi malati, il cui abbattimento era previsto dal progetto, l’amministrazione ha proceduto ad eliminare tutti quelli che a causa del forte vento di fine anno erano a rischio caduta e potevano provocare danni ai passanti. La Sovrintendenza, dopo le proteste dei cittadini, vuole vederci chiaro e ha chiesto al Comune di fermare il cantiere in vista di un approfondimento.

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Sulla questione interviene il consigliere comunale Giuseppe Carrieri che aveva duramente attaccato la scelta dell’amministrazione di tagliare i pini.

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“Finalmente – spiega –  un’istituzione pubblica si interessa dello scempio ambientale che ormai da tempo si sta commettendo in danno della Città di Bari. Ringrazierò formalmente la Sovrintendenza per la richiesta di stop e di chiarimenti dei lavori di restyling dei giardini Isabella D’Aragona, inoltrata al Comune di Bari. Ancora una volta, infatti, un’opera di riqualificazione (dopo le rotatorie di Japigia e San Marcello, via Sparano, Ospedaletto dei Bambini) si trasforma in un’azione di espianto ed è l’occasione per abbattere  alberature (talune secolari) adducendo le più incredibili scuse (alberi malati, cadenti, etc). Una furia distruttrice del sindaco Decaro e della sua giunta (sono oltre 120 gli alberi abbattuti recentemente in città) che grida vendetta e che dimostra ancora una volta la totale assenza di politiche ambientaliste di un sindaco incapace di comprendere il valore e il pregio di alberi secolari. Chiunque ama il verde, spero lo ricorderà!”

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