Vaccino sì o vaccino no? Quando si parla di antinfluenzali Bari si divide tra chi si affida alla medicina e chi – anche se in numero minore – preferisce utilizzare altri metodi. Per capire l’opinione dei cittadini sul tema siamo andati ad intervistarli nel centro murattiano.\r\n\r\nI baresi a favore\r\n\r\nQuando si parla di prevenzione, molti baresi sembrano affidarsi ciecamente ai consigli dei loro medici. “Onestamente – spiega Franco – io credo alla dottoressa, che mi ha detto di vaccinarmi. E mi trovo bene ora che l’ho fatto”. Nella sua famiglia tutti si sono sottoposti al vaccino antinfluenzale, anche i nipoti. “Crediamo tutti in questo tipo di prevenzione”, conclude. Giovanni è invece più giovane – under 30 – e, sebbene non si sia ancora vaccinato perché vive all’estero, consiglia a tutti di prevenire così la malattia: “È utile, nella mia famiglia lo hanno fatto tutti”. E quando gli chiediamo il perché della generale paura nei confronti dei vaccini, ci risponde: “Penso sia per ignoranza o comunque circolazione di falsa informazione. Qualcuno diffonde notizie sbagliate”.\r\n\r\nFavorevole ai vaccini anche la 26enne Giada, che ha già dato il buon esempio. “Sono utili – commenta -, perché la prevenzione è importante. Bisogna però fare attenzione caso per caso. Anche se ci sono casi di morti post vaccino non si può fare di tutta l’erba un fascio. Bisogna andare dal proprio medico ed informarsi bene”. Tra gli under 30 c’è chi non si è ancora vaccinato, ma non per poca fiducia nei medici. “Non ho avuto tempo, sinceramente – confessa un ragazzo su via Argiro -, però penso sia importante il vaccino, soprattutto per i più piccoli che magari hanno un sistema immunitario debole”.\r\n\r\nI contrari: c’è chi previene con l’omeopatia e chi con la preghiera\r\n\r\nNon mancano anche a Bari i contrari al vaccino, che per scampare all’influenza preferiscono affidarsi a rimedi differenti. Marco ad esempio si affida alla medicina omeopatica: “Ormai da 7 o 8 anni non mi vaccino più. Prendo delle pillole alle erbe che si sciolgono in bocca e funzionano: non sono più giovane come un tempo, ma sto comunque benissimo”.\r\n\r\nNon prende nessun medicinale, invece, la signora Ida quando si approssima la stagione delle influenze. “Preferisco riposare – spiega -, quando sto raffreddata o mi sento debole, anche perché sono volontaria in ospedale e non posso rischiare di contagiare nessuno. Quindi sto a casa e ne approfitto per pregare, mi aiuta molto”. Dal suo medico, ci svela, ha avuto il consiglio di aspettare ancora prima di vaccinarsi: “D’altronde non ho 80 anni, posso tranquillamente affrontare la malattia”, conclude.

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