Domani il Ministro Minniti presenterà al Parlamento il nuovo piano per l’immigrazione. Alla Commissione Affari Istituzionali, il Ministro illustrerà tutte le novità previste, al fine di garantire accoglienza unicamente a chi ne ha titolo e requisiti, mentre un’espulsione certa a chi non li possiede. Tra le novità l’obbligo di svolgere lavori socialmente utili per l’ottenimento da parte del migrante dello status di rifugiato. Stage formativi nelle aziende sul territorio nazionale per diplomati e laureati.

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Novità anche in merito ai permessi: sarà aggiunto tra le altre anche il permesso provvisorio. Dopo due mesi dall’istanza di asilo, al migrante verrà rilasciato un documento recante le generalità “sedicenti” fornite da quest’ultimo all’arrivo. Con tale documento il profugo verrà inserito nel circuito dei lavori socialmente utili, requisito necessario e indispensabile per l’ottenimento dello status di rifugiato. Verrà inserita anche la frequenza obbligatoria ad un corso di italiano. E’ da rilevare inoltre, come specificato dallo stesso Ministro, che verranno inserite nuove regole per i Cie, le quali stabiliscono che la capienza massima sarà di 100 posti in strutture pubbliche lontane dai centri cittadini, ma sempre vicine agli aeroporti.

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Il personale preposto ai controlli, all’identificazione e all’eventuale espulsione, sarà composto da poliziotti e verrà attribuito anche il compito di verifica del rispetto dei diritti degli stranieri ad un “garante”.

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