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Dopo la bocciatura, per la seconda volta consecutiva, del piano di riordino ospedaliero provocato dal voto contrario di 2 consiglieri della maggioranza, oggi il gruppo regionale del Pd si è riunito per guardarsi in faccia e provare a mettere fine a tutti i mal di pancia.

Vertice nel Pd

“I consiglieri regionali del Pd – si legge in una nota – hanno espresso vicinanza e gratitudine al presidente della III commissione Pino Romano per il prezioso lavoro svolto in questi mesi, ha avuto un ruolo importante nell’accogliere tutte le proposte in grado di avvicinare il piano di riordino ospedaliero alle istanze dei cittadini e dei territori. Per questo è stata avanzata la richiesta al presidente Romano di revocare le proprie dimissioni e di continuare a presiedere la commissione. I consiglieri regionali del Pd – prosegue il comunicato – non sottovalutano i possibili disagi dei cittadini legati alla nuova organizzazione ospedaliera pugliese. Tuttavia ritengono che, nonostante i rigidi parametri imposti dal decreto ministeriale 70 e dalla legge di stabilità, è stato fatto tutto il possibile per costruire un modello di organizzazione sanitaria più efficiente e rivolta ai bisogni dei malati. Pertanto il gruppo consiliare del Pd chiede alla Giunta regionale di procedere alla attuazione del piano di riordino. Considerando concluso l’incidente che ha riguardato un consigliere regionale del Pd, viene stabilito, infine, di sottoporre all’intera maggioranza una riflessione sulla tenuta della stessa, per evitare che localismi e campanilismi prendano ancora il sopravvento sui principi di lealtà e responsabilità che giustificano i doveri di una maggioranza di governo, fondata sull’ambizione di cambiare la Puglia”.

Liste civiche pro Emiliano in fibrillazione: Pellegrino minaccia le dimissioni

Ma nella maggioranza ci sono ancora fibrillazioni, soprattutto nelle due liste civiche che appoggiano Michele Emiliano. “Preso atto con rammarico, ma comprensione, delle dimissioni annunciate dal presidente della III commissione Sanità, Pino Romano, mosse evidentemente dalla natura politica del risultato del voto sul piano di riordino, invito il collega a recedere dalla sua decisione nell’interesse della commissione stessa e della tenuta della maggioranza che nelle ultime ore ha manifestato un certo disagio”, dichiara il presidente de “La Puglia con Emiliano” e vicepresidente della III commissione Sanità, Paolo Pellegrino. “Ho provveduto, per dovere istituzionale – sottolinea – a convocare per lunedì prossimo, alle ore 9 e 30 nella Sala Guaccero, la III Commissione per l’audizione del presidente Emiliano sul piano di riordino. In quella sede anche io rassegnerò formalmente le mie dimissioni da vicepresidente della commissione, salvo che insieme al collega Romano, e tenuto conto delle reazioni politiche che si sono manifestate, non riscontreremo la necessità di continuare il lavoro. Ma solo a condizione – conclude Pellegrino – che la maggioranza ritrovi l’unità e manifesti piena coerenza con il programma politico di Emiliano”.

I prossimi scogli per la maggioranza: la legge sui Consorzi di bonifica

Le tensioni non sono finite: il banco di prova per la tenuta della maggioranza di centrosinistra nel Consiglio regionale della Puglia si avrà martedì prossimo, quando l’Assemblea pugliese sarà chiamata a vagliare le norme straordinarie in materia di Consorzi di Bonifica commissariati e ad eleggere il Garante per i detenuti e quello dei minori. Entrambi i punti, iscritti all’ordine del giorno, hanno già prodotto diversi malumori nelle file del centrosinistra. Martedì scorso il Consiglio non è riuscito ad eleggere i Garanti ed in entrambe le doppie votazioni nessuno dei candidati agli incarichi è riuscito ad ottenere i 34 voti necessari al raggiungimento del quorum utile per l’elezione. Una situazione che ha fatto nascere ulteriore polemica nella maggioranza ed ha portato il consigliere regionale Alfonso Pisicchio (La Puglia con Emiliano) a chiedere “un confronto serio e collegiale dopo la mancanza di un preventivo e condiviso confronto sulle scelte da effettuare in sede di votazione”.

Ancor più delicata la riforma dei consorzi di bonifica. Con l’apertura a metà dello scorso dicembre della sessione di bilancio era slittata l’approvazione del disegno di legge in materia, già al vaglio del Consiglio regionale nella seduta del 6 dicembre dopo essere stato approvato a maggioranza, tra rilievi e polemiche, nelle commissioni Agricoltura e Bilancio. Le opposizioni infatti anche in aula hanno sollevato una questione di procedure lamentando l’assenza della copertura finanziaria e paventando la possibilità di incorrere nei rilievi della Corte dei Conti e della Corte Costituzionale. Da parte sua il capogruppo del Partito Democratico, Michele Mazzarano, ribadì in quei giorni che “la riforma è un obbligo di questa maggioranza”.


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