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Il prossimo mercoledì 1 febbraio, in tutta Italia, i lavoratori delle aziende del settore delle telecomunicazioni scendono in piazza per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da più di due anni. Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil rivendicano un contratto che tuteli i diritti, la professionalità ed il salario respingendo le pretese aziendali finalizzate al introdurre condizioni lavorative inaccettabili in tema di flessibilità, controllo e retribuzioni. I lavoratori di Puglia e Basilicata manifestano a Bari dalle 9:30 alle 13:00. Il corteo partirà da piazza Castello seguendo il percorso di via San Francesco d’Assisi – via Quintino Sella – via Dante – corso Cavour – corso Vittorio Emanuele – piazza Prefettura dove sono previsti gli incontri istituzionali. Nello stesso giorno a partire dalle 7:30, e fino alle 9:30 sono stati organizzati dei presìdi presso tutte le sedi di lavoro di Bari. Migliaia di posti di lavoro sono messi a rischio dalle vertenze in atto in molte aziende, sia del comparto dei call center che in quello della rete, e i 1666 lavoratori di Almaviva licenziati lo testimoniano. I lavoratori ed il sindacato lottano per difendere i contratti integrativi aziendali, a cominciare dalla TIM, anch’essi messi in discussione dalle controparti aziendali. Un settore strategico per lo sviluppo e l’innovazione del Paese, che deve garantire ai cittadini l’accesso alle tecnologie ed il diritto alla privacy non può essere ispirato dalla logica del cottimo o dello sfruttamento selvaggio del lavoro. I lavoratori ed il sindacato esigono regole e contratti che tutelino i cittadini e i lavoratori stessi.

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ConfagricolturaBari
CattolicaBari

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