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La famiglia, e quindi una riflessione sulla legge Cirinnà, e ancora l’omofobia. Saranno questi i temi affrontati nel corso del Puglia pride che quest’anno sarà accolto a Bari. La data è il 1° luglio ma il programma non è ancora stato definito. “E’ tutto ancora in costruzione – racconta Valentina Vigliarolo presidentessa dell’Arci gay Bari. “La scelta del capoluogo è stata una conseguenza naturale dopo Lecce, Foggia e Taranto. Abbia pensato – inoltre – che fosse importante, in un momento delicato questo, tornare a Bari, terra di accoglienza”.

Il Puglia pride sarà dunque una giornata dedicata alla riflessione. Una giornata in cui la comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) si incontrerà e metterà sul tavolo le principali problematiche da affrontare. “Non esiste ancora in Italia una legge contro l’omofobia – prosegue la presidentessa – e questo rende difficile tutelare la nostra comunità perché non tutti hanno il coraggio di denunciare violenze fisiche e psicologiche. L’unica cosa che possiamo fare è prevenzione: andiamo nelle scuole per parlare di rispetto reciproco, affrontiamo il tema del bullismo e del cyberbullismo”. “Oggi – conclude – i ragazzi sono particolarmente esposti alla violenza e bisogna fornire loro gli strumenti per difendersi”.


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