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Tutela delle donne vittime di violenza e prevenzione, strumenti investigativi, reati perseguibili e rimedi giudiziari, tratta dei minori non accompagnati, risarcimento del danno: questi i temi al centro del ciclo di seminari “La Libertà delle Donne contro la Violenza”, che partirà nella sala del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari, il 9 febbraio alle 15.30.
Alla giornata inaugurale prenderanno parte: Giovanni Stefanì – Ordine di Bari , Giovanna Brunetti, presidente del Comitato per le Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Bari, Domenico De Facendis, Presidente del Tribunale di Bari, Riccardo Greco, Presidente del Tribunale per i minorenni di Bari, Giuseppe Volpe, Procuratore della repubblica di Bari, Maria Mitola, Referente Formazione decentrata S.S.M, Anna Losurdo, Consigliera CNF, ANM Distrettuale di Bari, Antonio Nappi, Presidente Ordine degli Assistenti sociali Sociali, Mirella Malcangi , UEPE per la Puglia e la Basilicata, Susanna Ficco Regina, UEPE perla Puglia e la Basilicata, Carmine Esposito, Questore di Bari e Provincia, Vincenzo Molinese, Comandante Provinciale Carabinieri Bari, Nicola Alfiero, Comandante Prov. GdF Bari, Maria Pia Vigilante, presidente di Giraffa Onlus, Annamaria Minunno, giornalista Bari.
Il corso oltre al patrocinio dell’ordine degli avvocati e del Comitato Pari Opportunità, è stato riconosciuto di rilevante interesse tanto da ottenere anche il patrocinio della Scuola Superiore della Magistratura, della Scuola Superiore dell’Avvocatura, dell’Ordine degli assistenti sociali ed il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi.
Il pomeriggio si concluderà con il “Cabaret” di Daniela Baldassarra, sulle tematiche della Violenza ai danni delle Donne.
Il corso, articolato in sei incontri – dalle 15.30 alle 18.30 nella Sala del Consiglio e Biblioteca dell’Ordine degli Avvocati di Bari del Palazzo di Giustizia (Piazza E. De Nicola) – esaminerà tutti i volti della violenza, la tratta dei minori non accompagnati, intesa come vicenda umana, giuridica e sociologica e si concluderà con una tavola rotonda finalizzata a costituire la rete fra tutti i soggetti partecipanti.
“La rete che fa la differenza – ha spiegato Maria Pia Vigilante, presidente di Giraffa Onlus – sottolinea la consapevolezza che il fine perseguito da tutti gli operatori è comune. Il momento in cui una donna decide di parlare della violenza subita è cruciale: il modo di accoglierla, ascoltarla, supportarla può essere determinante per incidere sul cambiamento. Gli operatori devono pertanto essere adeguatamente formati e professionalmente preparati per creare un legame empatico e far sì che la vittima percepisca di potersi fidare”.
Anche la presidente, Giovanna Brunetti – del Comitato per le Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Bari – nel sottolineare l’importanza della formazione e della comunicazione quando si parla della tematica della violenza sulle donne, ha precisato: “Occorre, per un verso condividere il percorso di presa in carico della vittima e per altro verso rendere omogeneo il metodo da utilizzare in favore delle donne che hanno bisogno di essere tutelate nei confronti degli uomini maltrattanti. Per questa ragione abbiamo condiviso l’idea di dare la parola alle operatrici dei diversi Centri antiviolenza e, per la prima volta, a Stefano Ciccone, di Maschile Plurale, per stigmatizzare un percorso sinergico fra tutti. Ci auguriamo che alla fine di questo percorso formativo si intensifichi sempre di più il lavoro di rete con tutti gli enti istituzionali coinvolti”.

Per la scrittrice e monologhista Daniela Baldassarra essere presente in questi seminari ha una valenza di carattere emozionale ed empatico: “La comicità, che sfrutterò nella giornata inaugurale, così come la narrativa che utilizzerò invece nelle due giornate successive, sono mezzi potentissimi per indurre il pubblico a riflettere. La comicità in primis, perché ci mette di fronte ad uno specchio con leggerezza, e di conseguenza non ci spaventiamo nel guardare dritti in faccia i nostri limiti e le nostre mediocrità”.
Nel corso della giornate successive si prenderanno in esame le diverse fattispecie di reato e i differenti rimedi giudiziari in sede civile e penale, gli strumenti investigativi a disposizione delle forze dell’ordine, le modalità di tutela della vittima, il risarcimento del danno alle vittime, la tratta dei minori non accompagnati, i minori e la violenza assistita. Ed infine la sottoscrizione di un protocollo tra tutti i soggetti coinvolti teso a metter e in pratica e a diffondere i principi della libertà e dell’autodeterminazione delle donne.


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