Nove provvedimenti di prevenzione sono stati emessi dal Questore della provincia di Barletta-Andria-Trani nei confronti di altrettanti giovani coinvolti nei violenti disordini scoppiati nella notte tra l’1 e il 2 marzo 2025 nei pressi del locale “Plaza”, in piazza Marina, nel cuore della movida di Barletta.
I provvedimenti, adottati su proposta del Comando provinciale dei Carabinieri di Barletta-Andria-Trani, riguardano quattro giovani residenti a Barletta e cinque residenti a Cerignola, già destinatari nei giorni scorsi di misure cautelari eseguite nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla competente autorità giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quella notte due gruppi di giovani, uno barlettano e uno proveniente da Cerignola, si sarebbero affrontati dopo reciproche provocazioni. La situazione sarebbe degenerata rapidamente: prima le manovre pericolose effettuate con auto di grossa cilindrata tra i pedoni presenti in una delle aree più frequentate della città, poi la rissa vera e propria con danneggiamenti ad arredi urbani e alle pertinenze del locale.
Durante gli scontri sarebbero stati sradicati anche pali della segnaletica stradale, utilizzati come armi improprie, mentre fioriere e altri oggetti contundenti sarebbero stati lanciati nel corso della colluttazione. Alcuni partecipanti riportarono ferite e traumi, anche a seguito di presunti investimenti volontari compiuti con auto in fuga, con prognosi fino a otto giorni.
Ai quattro giovani residenti a Barletta è stato notificato il D.A.C.Ur., il cosiddetto “Daspo Willy”, che vieta loro di accedere e stazionare in specifiche aree urbane considerate sensibili sotto il profilo dell’ordine pubblico, in particolare nelle zone della movida e nei pressi di esercizi pubblici come bar, ristoranti, locali notturni, gelaterie e stabilimenti balneari.
Per i cinque residenti a Cerignola, invece, il Questore ha disposto il divieto di ritorno nel Comune di Barletta per la durata di due anni. Gli interessati non potranno fare ingresso nel territorio comunale senza una specifica autorizzazione dell’autorità competente. I provvedimenti rientrano nelle attività di prevenzione finalizzate a contrastare episodi di violenza urbana e a rafforzare la sicurezza nelle aree pubbliche maggiormente frequentate dai cittadini.