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Antonio Decaro lancia il guanto di sfida e Bari risponde. La sala di Palazzo di città si è riempita nel pomeriggio di oggi 17 febbraio, almeno trenta persone hanno accettato l’invito del sindaco a presentarsi in Comune per parlare faccia a faccia dei problemi della città anziché farlo su facebook con insulti e minacce.

In sala inizialmente nessuno ammette di aver scritto improperi sui social network, anche se più di un indizio qualcuno lo dà. “E anche se fosse? È una questione di democrazia, non può aspettarsi solo battimani”, incalza un signore. I problemi di cui parlare non mancano. “Al San Paolo si spaccia a cielo aperto – denuncia una signora -la città è sporca e insicura”. C’è chi ricorda i lavori di via Sparano e accusa l’amministrazione di usare il denaro pubblico per fini personali.  “È la quinta volta che chiedo un incontro per parlare di Ceglie del Campo – continua un altro – sono qui per invitare nuovamente il sindaco da noi, per parlare del quartiere”. “La mia pagina è completamente aperta, cosa rara per un sindaco. Da quello che molti scrivono noi traiamo spunti per il nostro operato”, replica Decaro che è, però, quasi scontento per l’assenza – a suo dire – di coloro che lo riempiono di insulti. “Leggere sindaco devi morire, mi sembra eccessivo”, prosegue Decaro.  “Ma chi mi ha insultato in maniera più pesante – aggiunge- oggi non è qui”.

Tra i cittadini ci sono anche ex consiglieri di circoscrizione e qualche politico, come Giacomo Olivieri. Alla provocazione di Decaro, una ragazza, quasi presa da un moto di orgoglio, prende coraggio e ammette: “Io le ho scritto che deve prendere fuoco”. E giù qualche risatina. Poi spiega i motivi della sua rabbia: “Può decorare quanto vuole la città, ma se è insicura e sotto casa mi trovo i cinghiali a me non va bene. Le rapine sono tante, aumentano i furti delle auto. Io lavoro in piazza Garibaldi, ogni giorno rischio di essere rapinata e devo camminare con la paura di essere aggredita dagli ubriachi che ci sono”. “Le rapine, per fortuna, si sono ridotte, grazie al lavoro delle forze dell’ordine – risponde il sindaco – illumineremo le piazze, stiamo facendo i lavori di illuminazione sia in piazza Cesare Battisti che in piazza Umberto”. “Stiamo installando anche nuove telecamere, saranno pronte entro sessanta giorni”, puntualizza l’assessore Galasso. “Sta per essere pubblicato il decreto di sicurezza urbana – riprende il sindaco – che stabilisce il Daspo cittadino: se una persona è trovata più volte a commettere reato potrà essere allontanata”.

Furti, rapine, sporcizia e i cinghiali al San Paolo: sono questi i temi caldi dell’incontro. “San Paolo e Libertà saranno oggetto di un finanziamento di 18milioni di euro che saranno investiti per la loro riqualificazione”, garantisce Decaro. E sui cinghiali? “Abbiamo fatto fare all’Università uno studio per intervenire”. Tra i cittadini intervenuti anche un uomo disabile costretto sulla sedia a rotelle: “La situazione è invivibile – attacca – pur capendo che non è tutta colpa vostra, chiedo all’amministrazione di risolvere la questione delle barriere architettoniche a Sant’Anna, dove manca persino la strada vicino alle abitazioni”.

Tutto sembra filare liscio, fino a quando non irrompe un uomo che alza la voce contro il sindaco, pretendendo di prendere la parola. Decaro lo riconosce e gli chiede di allontanarsi, in quanto “individuo indesiderato”. L’uomo, stando alle prime informazioni, aveva in passato minacciato l’assessore al welfare Francesca Bottalico per non aver ricevuto la residenza a Villa Roth. Dopo un acceso scambio di battute, l’uomo si allontana.


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