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Si chiama Scap (Servizio di consulenza pediatrica ambulatoriale) e partirà da maggio nei pronto soccorso pugliesi, dopo l’esperienza nella Asl Bt.  Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dal direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti e da Luigi Nigri, vicepresidente nazionale della Federazione italiana Medici Pediatri.

Come funzionerà

A partire da fine maggio ci saranno pediatri di libera scelta il sabato e la domenica e nei giorni festivi e prefestivi dalle 8 alle 20 nei pronto soccorso degli ospedali pugliesi. Si tratta di un servizio dedicato fondamentalmente ai bambini che giungono negli ospedali con l’ipotesi di un codice bianco e verde e che consentirà la riduzione dei tempi di attesa. “Nella Bat – ha detto Ruscitti – abbiamo avuto una riduzione importante dei ricoveri impropri, un percorso di salvaguardia dei bambini, che non devono più stazionare per molto tempo nei pronto soccorso, e una garanzia di continuità con la pediatria di libera scelta che anche durante la settimana potrà continuare a seguire il bambino e a monitorare l’andamento della malattia”. Nella Bat gli accessi allo Scap sono stati 20mila e i ricoveri ospedalieri sono diminuiti del 18 per cento mentre sono stati azzerati gli accessi dei codici bianchi ai pronto soccorso.

Al progetto Scap aderiranno, su base volontaria e tramite bando, i pediatri di famiglia convenzionati con la stessa Asl, i pediatri inseriti nella graduatoria regionale della medicina pediatrica e i pediatri non inseriti nella graduatoria ma in possesso della specializzazione e dei requisiti per l’iscrizione nella graduatoria regionale. Aderiranno su base volontaria anche gli infermieri e le altre figure professionali specifiche (puericultrici o vigilatrici di infanzia).

Gli ambulatori

Gli ambulatori saranno distribuiti su tutto il territorio: per la Asl Bari al San Paolo, ad Altamura, Monopoli, Corato, Molfetta, Bitonto e Giovanni XXIII (previo accordo), nella Bat a Barletta, Andria, Bisceglie, Trani e Canosa ed ancora a Brindisi, Francavilla, Lecce, Gallipoli, Scorrano, Taranto, Martina Franca, Foggia, San Severo, Cerignola e Manfredonia.


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