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Investimenti di oltre 2,3 miliardi di euro nell’Ilva, oltre al prezzo d’acquisto. Intenzione di produrre 9,5 milioni di tonnellate di prodotti finiti. Impegno a realizzare un centro di ricerca e sviluppo a Taranto. Impegno a implementare nuove tecnologie per la produzione di acciaio a bassa emissione di anidride carbonica. E’ questa l’offerta presentata dal consorzio formato da ArcelorMittal e Marcegaglia per l’acciaieria di Taranto, secondo quanto comunica il consorzio stesso.

A spallleggiare il tandem di imprese dovrebbe aggiungersi anche Intesa SanPaolo, che ha sigliato una lettera di intenti per unirsi al consorzio.

“Riteniamo che il consorzio composto da ArcelorMittal e Marcegaglia costituisca il miglior partner in assoluto per l’Ilva”, ha spiegato Lakshmi N. Mittal, Presidente e Ceo di ArcelorMittal. “I nostri dirigenti ed ingegneri -ha sottolineato – stanno studiando la società da anni e hanno una comprensione ottimale delle necessità per un’inversione di tendenza dei risultati per assicurare un futuro solido, sicuro e sostenibile per i dipendenti di Ilva e la popolazione di Taranto. Siamo convinti di avere il giusto piano industriale, il piano ambientale corretto e il piano commerciale idoneo per sostenere la trasformazione dell’Ilva in una società che, ancora una volta, sarà un gioiello del panorama produttivo italiano e che andrà ad apportare valore sia all’economia italiana che a tutti gli stakeholder”.


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