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In manette il suocero del ragazzo che si sta separando dalla figlia e che aveva intrapreso una nuova relazione con una ragazza di 20 anni, rimasta ferita. L’accusa è di detenzione illegale di arma, ma i carabinieri non escludono il suo coinvolgimento nella sparatoria di questa notte.

I fatti

Stavano appartati nella zona dello stadio di Bitonto quando la loro auto è stata raggiunta da colpi di pistola. A bordo c’era un giovane pregiudicato con la sua fidanzata.

I due sono fuggiti, inseguiti da un’auto scura da dove sono partiti i colpi. La stessa macchina si è poi fermata per una ruota bucata. La coppia si è quindi messa in salvo ed è andata al pronto soccorso del Policlinico. Ferita la ragazza: guarirà in 15 giorni.

Le indagini

A finire in manette è stato il 56enne bitontino Cosimo Cassano, volto noto alle forze dell’ordine. Per il momento l’accusa è di detenzione illegale di arma clandestina, ma gli investigatori stanno facendo approfonditi accertamenti, anche di natura balistica, per verificare il ruolo rivestito dall’uomo in relazione alla sparatoria di questa notte. Messo alle strette, il suocero del 28enne, ha ammesso di aver fatto uso, nella circostanza, di una pistola 7,65 e ha così condotto i carabinieri in un campo in “Contrada delle Rose”, dove, su un albero, aveva nascosto l’arma, una “Zastava” cal.7,65, trovata priva di cartucce. Il movente della spedizione punitiva sarebbe così riconducibile all’astio provato dall’uomo nell’ambito di dissidi familiari e relazioni interpersonali intrattenute dal genero.


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