Inaugurata questo pomeriggio la scuola materna “Macchie” di Palese. Alla presenza del sindaco Antonio Decato, degli assessori Paola Romano e Vincenzo Brandi, del presidente del quinto Municipio Giovanni Moretti, dei bambini e  delle famiglie è stato aperto al pubblico il locale in via Macchie, al posto della vecchia scuola demolita nel 2006 a causa della presenza di amianto nella struttura.
Per l’occasione, il XXVII Circolo didattico scuola primaria e scuola dell’Infanzia Duca d’Aosta, Marco Polo, Collodi e Macchie ha organizzato una “festa di Primavera” coinvolgendo i piccoli alunni e le loro famiglie.
“Ricordo benissimo il giorno in cui presi un impegno preciso con la comunità di Macchie – ha dichiarato Antonio Decaro – Mancava una settimana alle elezioni e qui c’erano solo spianate di cemento. In quell’occasione, grazie alle proposte del comitato dei residenti di Macchie, prendemmo l’impegno di realizzare questa scuola, attesa da residenti e genitori da molto tempo”.

“Vi assicuro che momenti come questo – continua Decaro –  in cui si può festeggiare assieme ai piccoli un evento così importante, sono i più belli per un sindaco. È entusiasmante poter inaugurare una scuola, osservare i bambini mentre giocano all’esterno, in uno spazio protetto”.

La nuova scuola

Nella costruzione della nuova scuola – costata complessivamente 900mila euro – sono stati annessi circa 400 metri quadrati in più, rispetto ai 550 del suolo originale. Inoltre, il progetto ha previsto l’impiego di materiali rinnovabili e di risorse naturali, di lunga durata e di facile manutenzione. La scuola è divisa in due sezioni, che convergono entrambe verso uno spazio centrale, separato solo da due porte scorrevoli. Questa organizzazione favorisce le attività ludiche e psico-motorie previste nei programmi, studiate per un’educazione completa e stimolante dei piccoli alunni. Lo spazio per la mensa è ugualmente modulabile così da consentire l’organizzazione del pranzo nelle singole sezioni o da attrezzare la mensa con i tavolini per il pranzo.
A raccordare l’area interna con quella esterna sono delle grandi porte-vetrate: all’esterno vi è un piccolo teatrino, oltre a spazi liberi che, all’occorrenza, potranno ospitare dibattiti, rappresentazioni e lavori comuni. La scuola, infine, è dotata di impianto fotovoltaico e di pannelli solari per la generazione di acqua calda.

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