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Striscioni fuori dalle scuole per dire no alle mafie. I ragazzi delle sigle sindacali Link, Uds e dello spazio sociale Zona Franka hanno aderito alla manifestazione che si svolgerà domani a Bari. “Nel nostro territorio, nell’ultimo periodo, le mafie stanno prendendo sempre più piede  – afferma Luca Ieva, coordinatore di Zona Franka – strumentalizzando una grave crisi economica e le conseguenze di scelte politiche sbagliate che alimentano la diffusione delle mafie e che non garantiscono prospettive di futuro degne. Al Sud l’elevatissimo tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, l’assenza di prospettive e politiche sociali che sottraggano le persone al ricatto esistenziale sono fenomeni che garantiscono la prosperità della criminalità”.

“È importante riuscire a contrastare il fenomeno mafioso a partire dai luoghi della formazione. – continua Davide Lavermicocca, coordinatore dell’Unione degli Studenti Bari – Abbiamo svolto decine di assemblee all’interno delle scuole, costruito iniziative e momenti di dibattito critico in città. Crediamo sia centrale ripartire dalla conoscenza come strumento emancipatorio e di contrasto alle mafie. Alle politiche del decoro e “antidegrado” portate avanti dalla nostra amministrazione, contrapponiamo dei percorsi di antimafia sociale che sappiano realmente minare alla base le mafie, partendo dal ruolo della cultura, contrastando l’elevato abbandono scolastico e le condizioni sociali di povertà e mancanza di opportunità che spingono i ragazzi tra le braccia della malavita”.

“Abbiamo spinto affinché anche l’Università degli Studi di Bari si rendesse promotrice di eventi ed iniziative verso la data del 21 marzo. – conclude Piercarlo Melchiorre, coordinatore di Link Bari – Abbiamo costruito decine di seminari in ogni dipartimento affinché tutte e tutti fossero consapevoli rispetto al fenomeno mafioso. Crediamo sia essenziale contrapporre al ricatto mafioso e alla povertà degli strumenti di welfare tali che riescano a restituire diritti e dignità”.

Proprio la locandina di uno di questi seminari, tuttavia, è stata rimossa dai corridoi di Scienze politiche. L’incontro, tenutosi in università oggi pomeriggio, porta il titolo di “Mafie e mezzogiorno” e ha visto l’interventi di alcuni membri dell’associazione universitaria “La Rete della conoscenza” e di Libera Puglia. “Le locandine sono state vigliaccamente strappate e gettate nei cassonetti adiacenti – scrivono gli studenti sul loro profilo Facebook – evidentemente c’è qualcuno in questo palazzo a cui infastidisce che si parli di Antimafia e reagisce con queste pratiche inqualificabili”.


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