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Partiranno fra pochi giorni le lettere del Comune di Bari per il via alla raccolta dei rifiuti porta a porta. Rinviata lo scorso autunno, inizierà dunque in primavera la rivoluzione della differenziata, almeno per i cittadini della zona 1, comprendente il Municipio 1 e il quartiere Fesca, per 23mila abitazioni e 50mila cittadini. La conferma arriva da Palazzo di Città. Il porta a porta verrà successivamente esteso al resto della città.

Già nei due mesi iniziali del 2017, tuttavia, Bari si è scoperta più “green”, o perlomeno più educata nel conferimento dei rifiuti. Secondo i dati diffusi dall’Amiu, infatti, la raccolta differenziata, a Bari, ha superato il 40 per cento di media nel primo bimestre del 2017, con il picco del 41,15 per cento registrato nel mese di febbraio. In due anni e mezzo, la percentuale di raccolta differenziata in città è raddoppiata

“Un risultato eccezionale – esulta il presidente di Amiu Puglia, Gianfranco Grandaliano – un trend percentuale ormai stabile che colloca Bari al vertice tra le grandi città del centro-sud. Merito sicuramente dei cittadini baresi, che stanno mettendo in campo il massimo impegno, ma anche dell’azienda e dell’amministrazione comunale, che non hanno lesinato sforzi e competenze per mantenere una tendenza virtuosa”.

“La percentuale ottenuta – fa eco Antonio Di Biase, direttore di Amiu Puglia – ci permetterà di affrontare la raccolta porta a porta con un enorme vantaggio, al fine di tagliare il traguardo del 65%. In questi anni, abbiamo svolto un lavoro capillare, per consolidare le alte percentuali in frazioni già ad elevata differenziata come la carta e il cartone e, allo stesso tempo, per aumentare e migliorare i turni e le modalità di raccolta di frazioni in crescita come la plastica o l’organico, agendo, parallelamente, con campagne informative capillari che non hanno tardato a dare i propri frutti, contribuendo a creare una mentalità diversa tra i cittadini baresi”.

Risultati significativi anche per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti: “L’informazione costante, unita a iniziative incentivanti come il concorso ‘chi differenzia ci guadagna’ e a controlli più severi, hanno permesso di triplicare, solo nell’ultimo anno, i conferimenti presso i centri di raccolta, diminuendo sensibilmente gli abbandoni selvaggi per le strade cittadine”, aggiunge Dibiase.

Un punto di partenza dal quale crescere, per una città più pulita e un peso minore sulle tasche dei cittadini. “Migliorarsi ulteriormente si può, continuando su questa strada, grazie alla massima collaborazione dei cittadini. Non va dimenticato, inoltre, che l’aumento della raccolta differenziata ha contribuito a evitare rincari della Tari, nonostante il notevole sforzo economico che l’amministrazione comunale sarà chiamata a sostenere a causa dell’introduzione del porta a porta. Differenziare, come abbiamo sempre sostenuto, conviene, sotto tutti i punti di vista” conclude Grandaliano.

 


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