Mozzarelle con la dicitura “latte fresco italiano” o “Murgia barese”, ma realizzate con cagliate industriali o proveniente dall’Ungheria. Maxi sequestro questa mattina da parte dei carabinieri  della Forestale in 40 aziende delle province di Bari, Brindisi e della Bat: scoperti 1500 chilogrammi di prodotti caseari contraffatti.

Plauso da parte della Coldiretti. “In Puglia, a fronte dei 1.939 allevamenti che producono 3,6 milioni di quintali di latte bovino – denuncia il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – le importazioni di latte dall’estero raggiungono i 2,7 milioni di quintali e i 35mila quintali di prodotti semi-lavorati quali cagliate, caseine, caseinati e altro, utilizzati per fare prodotti lattiero-caseari che vengono, poi, ‘manipolati’ e trasformati in prodotti lattiero-caseari “Made in Puglia”. Il consiglio per i consumatori è di stare attenti ai prezzi di vendita dei prodotti. Per produrre un chilogrammo di mozzarella si sostengono costi per il latte di almeno 3,5 euro/kg, per cui il prezzo al pubblico di un chilo di mozzarella vaccina di qualità non può essere inferiore agli 8 euro/kg”.

“Una caratteristica distintiva e straordinaria della produzione lattiero-casearia pugliese – aggiunge Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia – è la sicurezza alimentare e la qualità che esprime. Le nostre stalle sono le più controllate al mondo (in media un controllo, diretto o in auto controllo, settimanale) e offrono un latte dalle elevate caratteristiche nutrizionali. Per quanto riguarda la qualità, è da sottolineare come oltre il 45% delle nostre produzioni serve a realizzare  i migliori formaggi al mondo, la cui qualità e distintività e strettamente legata alla produzione di latte dei nostri territori”.

 

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