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Due podisti fuggiti dalla guerra, uno somalo, l’altro eritreo, che tornano a correre grazie all’aiuto di due poliziotti. La storia vera di Abdulle e Mussiè, trasformata nel cartone animato Shoes (“Scarpe”) dai ragazzi della scuola media Dante Alighieri di Casamassima, è in finale al BCN Sport Film Festival di Barcellona. Anche il festival di cinema sportivo più importante al mondo, dunque, ha applaudito il corto dedicato al tema dell’immigrazione, per la regia di Domingo Bombini, coregia Leonardo Gregorio, realizzato nell’ambito del progetto regionale “L’edificio della memoria”, progetto pilota sulla Legalità della Regione Puglia affidato alla cooperativa I bambini di Truffaut.

Realizzato a scuola con disegni e cartoncini colorati, Shoes è liberamente ispirato alla storia vera di Abdulle Nagayee, somalo, e Mussiè Hitsa, eritreo. Due ragazzi scampati alla guerra, che grazie all’aiuto dei poliziotti baresi Francesco Leone e Francesco Martino – che hanno acquistato per loro scarpe da ginnastica e tute sportive – hanno ricominciato a coltivare la loro passione nel Cara di Bari, per poi partecipare alle più importanti gare di atletica regionali. Il primo a essere notato fu Mussiè, nella primavera del 2013, pochi giorni dopo tocco ad Abdulle, un passato da promessa nella nazionale somala: nel 2011 partecipò addirittura ai Mondiali di atletica leggera a Daegu (Corea del Sud), stabilendo il suo primato personale pur uscendo nelle eliminatorie.

Il corto ha già vinto il Festival dello Sport Integrato di Courmayeur, il contest “Un mare di corti” dell’ottava edizione dell’Otranto Film Fund Festival, e il premio “Miglior Animazione” all’Overtime Film Festival 2016 – Festival nazionale del racconto e dell’etica sportiva di Macerata. Le musiche sono di Andrea Namoini.


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