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Dona un’opera alla foresta Mercadante e viene rubata: da Bari a Milano ecco la storia di Vito Cecinato e della sua arte

Pubblicato da: Francesca Romana Torre | Mer, 22 Marzo 2023 - 18:44
vito cecinato

Vito Cecinato, in arte VitaL, è un artista barese di 24 anni trasferitosi da poco a Milano. Autodidatta, ha iniziato a dedicarsi alla scultura in argilla appena un anno fa, raggiungendo presto ottimi risultati mimetici ed espressivi. Suo tema preferito è la natura, che sceglie sia per i soggetti che per l’ambientazione delle sue opere.

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“Ho deciso nella mia carriera di raffigurare solo la natura e tutto ciò che lo circonda – spiega Cecinato – ho fatto anche altri progetti dove ho citato la mitologia creando satiri e demoni senza volti: non mi piace molto plasmare l’essere umano, preferisco gli animali: sono più genuini”. L’opera più recente di Cecinato è il coniglio in argilla lasciato dieci giorni fa nella foresta di Mercadante, vicino Bari, la cui nascita è stata documentata in un video girato da Stefano Caggianelli, con la collaborazione del dronista Simone Quarato e le musiche di Roylir.

https://vimeo.com/209567036

Purtroppo, chi si dovesse recare oggi nella foresta di Mercadante, alla ricerca del coniglio di Cecinato, non troverebbe altro che il suo piedistallo in pietra: dopo appena una settimana, la scultura è stata portata via da un amante dell’arte contemporanea dalla mano un po’ troppo lunga. “Questo però mi rende contentissimo – racconta l’artista – mi piace vedere le persone sorridere e suscitare la loro curiosità, allora il gesto migliore che possa fare è lasciare in giro le mie opere: se qualcuno se le vuole portare a casa, ben venga”. L’artista prevede, tuttavia, di sostituire in tempi brevi il coniglio con un altro animale.

Cecinato lascerà altre sculture in punti strategici della città di Bari e nel resto d’Italia, lasciandosi trasportare – nella scelta di soggetti e location – dall’ispirazione. Presto, ci garantisce, troveremo dove meno ce lo aspettiamo nuove simpatiche opere “Dove avrò a disposizione dell’argilla, perché no, lascerò qualcosa”.

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