“Non siamo più una regione canaglia”, l’annuncio è del governatore pugliese, Michele Emiliano: la Puglia ha chiuso il bilancio della sanità 2016 in equilibrio economico, evitando così tutte le procedure relative al commissariamento e ha ottenuto lo sblocco della quota premiale 2013-2014, per 420 milioni. Mentre per il 2015 sta aspettando lo sblocco delle quote premiali, circa 200 milioni di euro.

Sono alcuni dei traguardi rivendicati dalla giunta regionale guidata da Michele Emiliano che oggi ha incontrato i giornalisti per fare il punto sui provvedimenti adottati tra il 2016 e il 2017. Sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore al Welfare, Salvatore Negro; il direttore del Dipartimento Sanità, Giancarlo Ruscitti; e il commissario Aress, Giovanni Gorgoni. “Siamo andati oltre le nostre previsioni”, ha commentato Emiliano spiegando che “non stiamo parlando di un paradiso improvvisamente apparso negli ospedali pugliesi”, ma “quando si rispetta un programma e quando si ottengono dei risultati” ci si può “impegnare per risolvere gli altri problemi”.

Poi la stoccata a quello che ormai è diventato il suo principale avversario politico, nonostante la militanza nello stesso partito: “Voglio dedicare questa giornata a quell’ex sottosegretario, oggi ministro, che si è accanito con la Puglia, Claudio De Vincenti: mi aveva detto di preoccuparmi del bilancio della sanità, ecco il bilancio è in attivo. Il segno che San Nicola è grande”.

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