Maratona oggi in Consiglio comunale per l’approvazione delle aliquote delle tasse (Tari, Imu e Tasi). E non stanno mancando le proteste. Durissimi i consiglieri di opposizione contro l’Amiu. Hanno manifestato in aula mostrando un assegno da 71 milioni di euro che il Comune versa ogni anno all’Amiu. “Un’azienda – denuncia il consigliere comunale Giuseppe Carrieri –  che pulisce male la città e inquina grandemente l’ambiente, poichè smaltisce in discarica il 65 per cento dei rifiuti urbani di Bari. Ecco perchè abbiamo chiesto per l’ennesima volta la sostituzione di tutti i vertici aziendali. E la costituzione di un tavolo tecnico/politico per verificare in contraddittorio i tanti errori del piano economico finanziario Amiu 2017. Per evitare il certo, forte aumento della tari nel 2018”.

“Tassa sui rifiuti? Troppo alta rispetto al servizio – tuona Irma Melini – questa città è sporca e non è una valutazione politica. Invece, è politica la scelta di introdurre il “porta a porta” e di usare l’avanzo di bilancio Amiu per pagare questo servizio aggiuntivo, mentre – detto anche dai Revisori dei conti – quei milioni di euro potevano essere utilizzati per maggiori agevolazioni a favore delle fasce svantaggiate.  Chissà quando questa maggioranza rivedrà il contratto di servizio con Amiu così da garantire una città pulita e ridimensionare questa ingiusta tassa”.

La manovra tasse in discussione

Non è prevista alcuna modifica sulle tasse per quest’anno. Rimane invariata la Tari, dopo gli aumenti dello scorso anno e il Comune conferma l’avvio del porta a porta nei rioni Catino, Santo Spirito, Palese – Macchie, Fesca, San Girolamo, Marconi) e progressivamente nei quartieri San Paolo, Stanic, Carbonara, Ceglie e Loseto.

Non pagheranno la tassa sui rifiuti le famiglie con reddito Isee al di sotto dei 5mila euro, quelle composte da 6 o più persone con un reddito inferiore ai 25mila euro e i nuclei composti da ultra ottantenni con reditto inferiore ai 10mila euro. Inoltre è confermata la riduzione del 25 per cento della parte variabile della tariffa per i nuclei familiari residenti nei quartieri virtuosi che superano il 50% di raccolta differenziata.

“Tra poche settimane circa 50.000 baresi cambieranno le proprie abitudini rispetto alla gestione dei rifiuti con l’introduzione del porta a porta, che in ogni paese o città dove è stato introdotto ha generato costi maggiori per l’acquisto della dotazione strumentale necessaria e per il maggior impiego di personale. Inoltre abbiamo previsto un servizio speciale dedicato al monitoraggio nella fase di attivazione del nuovo servizio, in modo da accompagnare i cittadini in questa fase – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli dopo l’approvazione delle aliquote Tari e del piano economico finanziario in Consiglio -. Per supportare e mitigare gli effetti di questa novità abbiamo scelto consapevolmente di non gravare sui cittadini grazie agli utili che l’Amiu è stata in grado di generare nella sua gestione. Confermando, quindi, il valore per abitante pari a 218 euro, Bari si conferma al di sotto dei costi medi per abitante tra le città con più di 150 mila abitanti (236,78 euro dato ISPRA 2016). Anche rispetto alle città del sud con oltre 200.000 abitanti, fotografate dal rapporto Utilitalia 2016, Bari resta al di sotto del costo medio per abitante, stimato su 227,2 euro”.

 

Per l’Imu sulla seconda casa sono previsti sconti del 50 per cento per tutte le famiglie che concedono l’immobile in comodato d’uso ad un parente entro il primo grado e del 25 per cento per le unità immobiliari locate con contratti agevolati (nella sostanza l’aliquota agevolata dal 4 per mille dell’anno scorso si riduce al 3 per mille nel 2016). Nesuna imposta invece sulla prima casa.

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