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La raccolta differenziata a Giovinazzo è stata avviata il 16 Gennaio ha raggiunto nel giro del primo mese il 73% per salire ancora al 76,75% a fine marzo 2017 registrando un +62,63% rispetto allo stesso periodo del marzo 2016.

“Il sistema che è stato scelto dall’Aro Ba2 è definito spinto per le sue caratteristiche intrinseche ed è fisiologico un periodo di adattamento e ridefinizione delle abitudini quotidiane in tutti gli utenti – commenta l’ing. Valentina Chimenti, consulente per Impresa Del Fiume -. Giovinazzo e i suoi cittadini stanno rispondendo molto bene alle novità anche se non possiamo negare che qualche difficoltà, soprattutto nel periodo iniziale c’è stata. Oggi tuttavia possiamo dire con certezza che grazie all’impegno degli operai, alla serietà della maggior parte dei cittadini e alla collaborazione con l’amministrazione i risultati lasciano ben sperare anche per il futuro e sono ben al di sopra non solo delle aspettative, ma anche dei limiti minimi inseriti nel capitolato e previsti dalla legge europea”. “Giovinazzo è l’unico comune dell’Aro Ba 2 sulla costa e questo ci impegna su due fronti differenti- le fa eco il presidente di Impresa Del Fiume, Gianluca Colomba -. Da una parte abbiamo il compito di svolgere bene il nostro servizio di raccolta dei rifiuti in città, e lo stiamo facendo senza risparmiarci. In questo però chiediamo ancora una volta la collaborazione dei cittadini perché accade troppo spesso che i cestini gettacarte vengano usati come cassonetti per i rifiuti indifferenziati. Questa è una brutta pratica che dobbiamo combattere tutti insieme per migliorare ancora di più l’immagine di Giovinazzo e la qualità dei rifiuti che portiamo a smaltimento. Dall’altro lato dobbiamo pensare al periodo estivo, al cambio e all’aumento delle utenze che nei mesi estivi si attivano e alla pulizia della costa e del litorale che si aggiunge ai compiti che quotidianamente svolgiamo e per cui non posso non rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i dipendenti che insieme a noi hanno iniziato e stanno portando avanti la rivoluzione verde con dedizione e impegno. Continuando su questa strada tutti insieme e intervenendo in maniera costruttiva laddove si presentano delle criticità, sono certo che presto Giovinazzo potrà entrare tra i comuni ricicloni di tutta la Regione”.

 “Siamo contenti di poter comunicare alla città i dati dettagliati dei primi due mesi di raccolta differenziata. Si tratta di quelli di febbraio e marzo. Un ottimo traguardo è stato raggiunto e, come spesso ripeto, questo sforzo segna davvero una svolta epocale nella nostra città che ha subìto, per anni, una gestione dei rifiuti altamente penalizzante per la collettività – commenta il sindaco di Giovinazzo Tommaso De Palma -. Ora arriva il momento della verità. Il progetto messo in campo dall’AroBa2, e condotto con cura dalle aziende appaltatrici, ha dimostrato di funzionare e restituisce non solo un migliore impatto ambientale ma anche una città più pulita e senza l’obbrobrio dei cassonetti. Inoltre possiamo anche dire quel che tutti aspettavamo tutti con ansia: la TARI diminuisce. Siamo sulla strada giusta, impegniamoci per migliorare ancora e per guadagnare primati di cui andare tutti orgogliosi”.

Per quanto riguarda i dati relativi a kit e utenze censite, invece, si può dire che in totale i kit distribuiti sono stati 8.992 di cui 8.012 per utenze domestiche, 190 per i condomini e 790 per le utenze non domestiche. A questi si sommano le 160 compostiere distribuite.

Sono inoltre state censite ben 535 nuove utenze di cui 492 domestiche e 43 non domestiche. Quarantasei, infine, le sanzioni erogate dalla Polizia Municipale per abbandono di rifiuti. Inoltre, come negli altri comuni, grazie al sistema di monitoraggio dei conferimenti e alla registrazione dei dati in tempo reale con il quale gli operatori della raccolta sono chiamati a registrare l’avvenuto svuotamento dei bidoncini ed eventuali errori commessi dalle utenze, si riesce a intervenire tempestivamente sugli errori commessi: dalla segnalazione del conferimento nel giorno sbagliato all’inserimento di elementi di impurità nella raccolta quotidiana, ad esempio inserire la plastica nell’organico. Grazie al sistema di registrazione e monitoraggio informatizzato è inoltre possibile predisporre anche un report giornaliero di conferimento per ogni singola utenza e avviare anche il monitoraggio indiretto del territorio.

Esistono poi ulteriori margini di miglioramento e alcuni miti che vanno sfatati, ad esempio, sul conferimento dell’umido che può avvenire in qualsiasi sacco biocompostabile ma non in sacchi di plastica; o il corretto uso dei sacchi gialli e viola distribuiti con il kit che devono essere riservati esclusivamente alla plastica e agli indumenti usati mentre l’indifferenziato può essere conferito in qualsiasi shopper e, ancora, vetro e carta che devono essere conferiti sfusi in modo da ridurre la quantità di frazione esterna che si porta nei centri di conferimento ed implementare la purezza dei prodotti evitando così di dover pagare sanzioni.


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