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Sarà votata oggi in commissione Trasparenza la richiesta di sospensione del bando della Multiservizi, pubblicato il 28 aprile, con il quale l’ex municipalizzata apriva una selezione per varie figure, dai pittori ai fabbri. Un bando che è stato fortemente contestato soprattutto per la richiesta di 20 euro per inoltrare domanda.

“Ho richiesto quest’oggi in commissione trasparenza la sospensione del bando della Bari Multiservizi S.p.A. perché non trasparente, non garante di interessi universali e anticonomico – denuncia il consigliere comunale Irma Melini – tanti i punti sui quali nutro dubbi. Prima di tutto il bando è stato pubblicato solo il 28 aprile, giorno di apertura dei tempi per inoltrare le domande. Inoltre, questa ricerca di personale a tempo determinato e indeterminato è affidata ad una società di lavoro interinale, la job Italia S.p.A., che a titolo oneroso raccoglie i curricula degli interessati, che versano 20 euro al momento della domanda. Invece, la composizione di semplici shortlist a chiamata, come in questo caso, non prevede usualmente costi aggiuntivi per gli interessati”.

Il bando richiede una “comprovata esperienza operativa nella mansione” per “minimo 12 mesi di lavoro subordinato negli ultimi 48 mesi”, “escludendo – prosegue Melini – di fatto tutti coloro che pur avendo un’esperienza lavorativa sono inoccupati da oltre due anni. Una condizione questa che va in controtendenza con le tanto vantate politiche del lavoro per contrastare l’aumento di disoccupazione.  In più, il bando riconosce titolo preferenziale per eventuale assunzione a tempo indeterminato, per cui la legge prevede un concorso pubblico, il “personale assunto a tempo indeterminato alle dirette dipendenze della stessa partecipata per un periodo di almeno 3 anni, anche non consecutivi”, escludendo invece dalle chiamate a tempo determinato e indeterminato tutti coloro che hanno intentato azioni giudiziarie contro la Bari Multiservizi Spa o hanno “pendenze economiche”.

Della questione oggi in commissione si è occupato anche Sabino Mangano dei Cinque Stelle.

“Tante le criticità come la richiesta ai candidati di inviare bonifico di venti euro alla stessa società a titolo di contributo alle spese di gestione del bando e la presenza di elementi discriminanti che tagliavano fuori sia i vincitori della precedente graduatoria (custodi polifunzionali) sia eventuali nuovi candidati inoccupati”, spiega Mangano. Oggi il caso sarà portato all’attenzione della commissione chiamata a votare la richiesta di sospensione.

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2 COMMENTI

  1. E per chi ha gia dato questa 20€? ? Li perderà ….. noi abbiamo bisogno di un lavoro, se fanno queste magagne…. l’italia non merita questo popolo.

  2. Io lo fatto…spero non sia cosi anche perché ho parcipato al por puglia 2005 credo nella bari multiservizi…a parte i sei mesi..ma il fatto che non risulti da nessuna parte neanche all’inps…quindi niente assicurazione…..e se mi facevo male??mha

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