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Una montagna di preservativi usati e di fazzoletti e persino dei cuscini. Il parco Perotti, ribattezzato dall’allora sindaco e attuale governatore Michele Emiliano “parco della legalità”, si è trasformato in un nascondiglio perfetto per prostitute e loro clienti. Basta passeggiare per rendersi conto della situazione, più volte denunciata dalle famiglie e dai runner che frequentano l’area.

Tutti i cespugli vengono utilizzati come nascondigli. E se da una parte ci sono solo fazzoletti bianchi e preservativi, dall’altra ci sono addirittura escrementi e decine di mosche: l’area verde quindi viene sfruttata persino come bagno pubblico.

La situazione sta degenerando: a tutte le ore ci sono prostitute e clienti. Anche di prima mattina. Lungo tutta la pista ci sono poi auto parcheggiate con uomini soli all’interno che supervisionano l’area verde.

“Ormai siamo abituati – ci racconta uno dei runner – anche se qui fa veramente schifo. Io quando corro cerco di restare ovviamente lungo la pista, ma basta guardare più in là dei cespugli per rendersi conto delle condizioni in cui versa questo parco. Mi chiedo: ma come è possibile che i nostri amministratori non facciano nulla a riguardo?”

 


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