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Turni di reperibilità raddoppiati nei reparti ospedalieri interessati, potenziamento del personale nei pronto soccorso e nelle postazioni 118, ambulanze dedicate solo ad eventuali emergenze per essere certi di intervenire tempestivamente e, se dovesse essere necessario, arrivo di medici e infermieri da altre città pugliesi e non. Anche gli ospedali si preparano al G7 delle finanze in programma a Bari dall’11 al 13 maggio per non farsi cogliere di sorpresa in caso di incidenti.

Gli ospedali si preparano

Nulla viene lasciato al caso, considerando l’attuale scenario internazionale e il rischio chiamato black bloc. Anche se non ci sono, al momento, segnali che possano far presagire il peggio, la macchina della sicurezza è in moto e coinvolge anche gli ospedali, secondo i protocolli previsti per la grande manifestazioni. Il punto di riferimento sarà il Policlinico, è lì che verrebbero dirottate le principali emergenze: il centro di eccellenza è preparato, sono stati rivisti i turni di reperibilità e disegnati i percorsi assistenziali nel malaugurato caso dovesse essere necessario dare assistenza a più pazienti contemporaneamente. Anche negli ospedali dell’Asl Bari sono stati studiati gli accorgimenti necessari: “Ci sono precisi protocolli da seguire – spiega il direttore generale Vito Montanaro – sono state raddoppiate le reperibilità, in ogni turno è previsto un numero maggiore di personale rispetto alla normalità. Stesso discorso di potenziamento è previsto per il 118 e se dovessero essere insufficienti i medici e infermieri a disposizione i rinforzi arriveranno da altre città, proprio come avviene per le forze dell’ordine”.

Turni raddoppiati anche in Tribunale e Procura

Anche in Tribunale e in Procura, in occasione del vertice internazionale, è stato disposto un potenziamento per celebrare, nell’eventualità, i processi per direttissima: i turni sono stati raddoppiati e triplicati, una misura che si è resa necessaria per assicurare adeguata risposta in caso di incidenti. Ferie e permessi sono stati congelati per quei 3 giorni.

L’annuncio delle manifestazioni di protesta

Intanto, vengono annunciate le diverse forme di protesta che verranno inscenate nella tre giorni di vertice. L’Usb ha fatto sapere che giovedì 11 maggio sarà in piazza Cesare Battisti per protestare, perché “è giusto ribellarsi ed è giusto denunciare le politiche economiche e militari che fino ad oggi non solo non hanno prodotto benefici per la collettività ma, anzi, hanno contribuito ad alimentare guerre, crisi ed impoverimento”, spiega Sabino De Razza.  “I movimenti e le associazioni sindacali – prosegue – chiedono soltanto di denunciare pubblicamente la totale contrarietà a guerra e fame. Una legittima esigenza di manifestare il proprio dissenso. Qualcuno, però, attraverso misure restrittive, creazione di zone rosse con divieti, turni di lavoro e mobilitazione permanente dei vigili urbani e dei vigili del fuoco, rafforzamento delle forze di polizia vuole chiaramente impedire che in quei giorni a Bari, si manifesti un altro punto di vista che contesti le scelte dei ministri e dei banchieri del mondo così detto sviluppato”.


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3 COMMENTI

  1. Avevo già una volta suggerito a questo sito di news, che ritengo serio, di informarsi bene prima di pubblicare una notizia, altrimenti rischia di essere “inglobato” tra i siti bufalari che per acchiappare “likes”, pubblicano di tutto e di più.
    Premesso ciò, vi suggerisco di pubblicare la foto di qualche delibera della ASL dove si può vedere direttamente e dimostrare la veridicità dei provvedimenti descritti nell’articolo.
    Lavorando nella sanità e, soprattuto nell’emergenza, posso affermare che agli operatori sanitari non è arrivato alcuna delibera o circolare dalla ASL BARI (almeno finora) in cui si ampliano i turni, si raddoppiano le unità mediche o infermieristiche e nessun provvedimento è stato comunicato in previsione del funesto evento ( il G7 ), scriteriatamente voluto nella città di Bari.
    Sperando di non dover cominciare una serie di polemiche al veleno nei giorni del G7 e in quelli immediatamente successivi (vedi Genova), vi esorto a mantenere una condotta giornalistica più attenta. Sarebbe un peccato non dovervi seguire più.

    • Gentile, lei è libero di seguirci o non seguirci ma non è libero di offendere. L’articolo riporta le dichiarazioni del dg dell’Asl Bari Vito Montanaro, da noi direttamente contattato telefonicamente, che conferma le misure di prevenzione. Inoltre, da operatore sanitario dovrebbe sapere che esiste un protocollo “grandi eventi” che vale in tutta Italia, non solo a Bari, e prevede determinate misure da adottare, tra queste quelle descritte nell’articolo (ma non sono tutte). Quindi, non occorrono delibere specifiche, altrimenti lo avremmo scritto. Ovviamente quanto descritto vale solo per alcuni reparti, quelli di emergenza, non tutti (anche questo è stato specificato): ginecologia, ad esempio, non è interessata, per ragioni che potrà ben comprendere. Diversamente, al Policlinico, i tecnici della radiologia per quei 3 giorni sono stati chiamati a doppi turni di reperibilità.

      • da medico del policlinico, confermo quanto riportato nell’articolo…abbiamo attivato il pemaf, piano di emergenza per il massiccio afflusso di feriti

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