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Tutto pronto per la finale dell’”A – Day Movies”, il festival di cortometraggi diventato – da quest’anno – internazionale. Le nuove promesse della cinematografia si danno appuntamento il 26 maggio alla Fiera del Levante, nella sede dell’Apulia Film Commission, il Cineporto di Puglia. Ben sette premi andranno a valorizzare lo sforzo creativo e tecnico dei partecipanti, i cui riconoscimenti saranno divisi in una sezione dedicata agli adulti, una ai giovani, una al web oltre al premio per il miglior soggetto cinematografico, il miglior attore e la miglior regia. Un ulteriore trofeo sarà assegnato, invece, dal pubblico.
Il cortometraggio è una forma d’arte spesso trascurata dalla grande distribuzione e fa sempre più fatica – specialmente nel mercato italiano – a ritagliarsi spazi e visibilità. Festival come l’A – Day Movie, però, rimangono come oasi felice per tutti quei cineasti che scelgono la sintesi, per volontà artistica o necessità economica.
Nella sezione “adulti”, andranno in finale i cortometraggi: “Il potere dell’oro rosso”, “Helena”, “Teatro”, “Penalty”, “Sing”, “Our wonderful nature”, “Silence”. Tra I corti realizzati dai più giovani, invece, concorreranno al primo posto “Adele” e “Un giorno nella vita”. Nella sezione web, in cui il pubblico è stato invitato a votare online il corto preferito (la votazione si è conclusa ieri alle 22), “28 minuti”, “Domani”, “I consigli del grillo”, “Il serial killer del Murat”, “Il vento è passato”, “Quaestiones”e “Retroscena”.
Candidati per il miglior soggetto cinematografico, Elena Gioglie e Davide Minnella per “Il potere dell’oro rosso”, Ivan Ruiz Flores per “Il teatro” e John Berwick per “Our wonderful nature”. Tra i registi più promettenti individuati in questa quarta edizione tra i candidati che hanno inviato da tutto il mondo i loro lavori, Kristof Deak (Sing), Nicola Sorcinelli (Helena) e Dejan Mrick (Silence). Infine, per il trofeo che premia la migliore performance attoriale si candidano il barese Paolo Sassanelli per “Il potere dell’oro rosso”, Sandra Ceccarelli per “Helena”, Charly Thorn per “Silence” e Fely Manzano per “Teatro”. Secondo le recentissime tendenze, non ci sarà una premiazione differente per la recitazione maschile e femminile, ulteriore elemento di testimonianza del grande respiro e dell’innovazione del festival barese.


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