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Si terrà domenica 28 maggio, alle ore 18.30, nella sede dell’Accademia d’Arte Hamadeus, in via Caldarola, lo spettacolo “Sulle orme di Tito Schipa: l’alfiere del belcanto e dell’emigrazione di Puglia”, viaggio immaginario tra brani musicali composti dal grande tenore pugliese e i suoi pensieri sull’arte del canto lirico.

Il recital lirico, ideato e diretto dal tenore pugliese Federico Ragusa e patrocinato dalla commissione consiliare Culture del Comune di Bari, è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città. Alla presentazione dell’evento hanno partecipato il  presidente della commissione Culture  del Comune  di  Bari Giuseppe  Cascella, il tenore Federico Ragusa, i giornalisti Gustavo Delgado e Livio Costarella, la presidente e la vicepresidente dell’associazione Porta d’Oriente, Cettina Fazio Bonina e Marisa Di Bello, la direttrice artistica dell’accademia d’arte Hamadeus Annamaria Cremone, la poetessa e scrittrice Lucia Kadigia Abate e il  segretario generale del Corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise Massimo Salomone.

“Schipa – ha detto Giuseppe Cascella – è stato davvero un ‘tenore di grazia (leggero)’, uno dei pochi pugliesi che fu profeta in patria e fuori: il suo talento è stato riconosciuto infatti a livello internazionale, ai livelli di Domenico Modugno. Leccese di nascita ma cittadino del mondo, Raffaele Attilio Amedeo, soprannominato ‘Titu’ per la sua bassa statura, mostra sin da giovanissimo le proprie incredibili doti canore. La sua impostazione lirica, in verità, non era perfettamente adeguata ai tempi: ha dovuto quindi lottare per emergere nel suo campo, e conferire alle sue esibizioni un’impronta personale. Un artista del ‘Belcanto’ reso celebre dalla rappresentazione della Tosca diretta dal Leopoldo Mugnone a Napoli nel 1914, che lo impone definitivamente alle cronache artistiche e mondane. Seguono poi le affermazioni in Spagna e in Sud America, Infine, l’avventura statunitense, con il Rigoletto a Chicago, città dove rimane tenore stabile per 15 anni, e che lo vide affermarsi come anti-Caruso, e primo tenore al Metropolitan di New York. Personaggio  vivace ed eclettico, fu premiato con i più ambiti riconoscimenti e onorificenze, e poteva cantare correttamente in diverse lingue. Ma va ricordato che è dovuto fuggire da Lecce e dall’Italia a causa di alcune incomprensioni di carattere politico. La commissione Culture, con questa iniziativa, ha quindi voluto ricordarlo in una città, Bari, che si è sempre distinta per l’accoglienza, la solidarietà e l’ospitalità fornita ai migranti. Tra l’altro, l’ultima esibizione della sua lunga e straordinaria carriera artistica avvenne proprio qui, al Petruzzelli”.

“Ho iniziato questo percorso sulla memoria di Schipa circa 20 anni fa, quasi per caso – spiegato Federico Ragusa – merito del mio maestro di canto di allora che mi introdusse alla musica dei più grandi tenori della storia. Appena sentii la voce di Schipa, fui rapito da quel modo assolutamente originale di cantare, ‘cantando quasi come se si parlasse’, scandendo bene le parole senza ricercare l’acuto a tutti i costi. Ma io desidero ricordarlo non solo come tenore, ma anche come attore e compositore, maestro di tecnica vocale, persino direttore d’orchestra. E proprio alcune delle sue più belle composizioni saranno riproposte domenica prossima. Durante un concerto a Lecce, decisi di acquistare alcuni libri di prestigio sulla vita del tenore, con l’obiettivo di donarli, con la collaborazione di Salomone e degli altri diplomatici, ad alcuni istituti italiani di cultura all’estero, nei luoghi dove Schipa ha maggiormente inciso con la propria arte. Schipa, insomma, rappresenta un’eccellenza del nostro territorio, al pari delle bellezze architettoniche, culturali ed enogastronomiche pugliesi”.

Il console Salomone ha osservato che “nostro compito è esportare le eccellenze artistiche della Puglia negli Stati che rappresentiamo: in questo senso, l’attività di Schipa si è estesa negli Stati Uniti, in Portogallo, in Russia, Paesi Bassi”. La presidentessa Fazio Bonina ha ribadito che “Porta d’Oriente si propone da sempre di valorizzare le risorse artistiche e culturali del nostro territorio. L’iniziativa portata avanti con grande tenacia da Ragusa ci permette di gettare, attraverso la figura del grande tenore leccese, un altro ponte tra noi e l’Oriente, che si aggiunge al consolidato legame che unisce queste due terre nel nome di San Nicola”. La direttrice artistica di Hamadeus Annamaria Cremone ha infine ricordato che “riproporre la musica di Schipa è perfettamente in linea con le finalità dell’associazione che presiedo, in nome di un’arte canora dal timbro universale”.

Domenica al termine dello spettacolo, che si colloca in un più ampio progetto di promozione culturale del territorio pugliese, delle tradizioni e della storia locale, saranno donate alcune copie di un pregiato volume su Tito Schipa ad alcuni diplomatici, che provvederanno a inviarle agli Istituti di Cultura Italiana in Argentina (Buenos Aires) – U.S.A. (New York e Chicago), Russia (Mosca), Bulgaria (Sofia), Spagna (Madrid), Gran Bretagna (Londra), Grecia (Atene) e Albania (Tirana), paesi dove Schipa lasciò una traccia indelebile anche mediante l’istituzione di Scuole di canto da lui dirette.


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