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“Pur se in un quadro normativo ricco di incertezze, il Politecnico di Bari anche quest’anno cresce in tutti i numeri fondamentali: un segnale della vitalità della nostra istituzione che mi auguro diventi sempre più un elemento centrale dello sviluppo della Puglia”. Così il rettore del Politecnico, Eugenio Di Sciascio, ha inaugurato questa mattina l’anno accademico 2016/2017.

I dati

Da un lato crescono le immatricolazioni totali (più 19 per cento) e per le lauree magistrali (più 36 per cento) rispetto allo scorso anno, con il boom del corso “Computer Science Engineering”. Insieme all’incremento del 300 per cento delle domande di immatricolazione da parte di giovani extracomunitari con 303 accordi attivi tra “Double degree, Erasmus + e Joint-phd”. Si aggiungono inoltre dati positivi per il finanziamento della ricerca e l’occupazione nei primi anni del post laurea.

Dall’altro permangono le difficoltà normative locali e di finanziamento nazionale all’istruzione. Secondo Eurostat, Italia e Romania si contendono l’ultimo posto Ue (26 per cento) per il più basso tasso di laureati. Con buchi normativi e una nuova “no tax area” dedicata a studenti con basso reddito che rischia di mettere in crisi i conti degli atenei pubblici.

Gli interventi durante la cerimonia

“Chiediamo più laboratori e spazi per esercitazioni”, ha detto Andrea Barletta, presidente del consiglio studentesco del Politecnico. “Manteniamo i giovani al Sud, il territorio si muove e produce occupazione” ha aggiunto Angela D’Onghia, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione. “Da anni abbiamo due laboratori che operano nel settore dell’areospazio, un elemento di interesse per l’intero sistema industriale italiano”, ha concluso Sandro De Poli, Ceo di General Eletric.


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