La città è in festa per San Nicola, ma nell’Umbertino “non si dorme mai”. Proseguono le polemiche dei residenti che anche nella serata di ieri hanno registrato episodi per quali cresce il malcontento e la sensazione che “non ci siano controlli”. “Ecco la situazione alle ore 01,00 di oggi 9 maggio 2026 – denuncia Mauro Gargano dal comitato salvaguardia zona Umbertina – la somministrazione di alcune attività all’esterno, sul suolo pubblico (senza disponibilità di plateatici), c.d. asporto, alimenta tutti quei fenomeni della mala movida che pregiudicano i diritti primari dei residenti (salute, vivibilità ecc). Peraltro la somministrazione di alcolici dopo le ore 24,00 è vietata da una legge dello stato (n.125/2001), che non viene fatta rispettare da chi ha obbligo di contrastare detta illegalità. Lo ribadiamo bisogna intervenire con il divieto di asporto (a Napoli dopo le svariate condanne il Sindaco Manfredi, onde evitare la nomina di un commissario ad Acta, ha emesso una ordinanza in tal senso) e di consumo sul suolo pubblico, a tutela di diritti costituzionalmente garantiti”, conclude. Un altro episodio si è verificato intorno all’una e trenta con un canto corale che ha visto protagonista di nuovo “Maledetta primavera”, non un caso isolato con cittadini sempre più esasperati.
Foto Facebook comitato salvaguardia Umbertina