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“Che fine ha fatto il parco del castello?”: i 5 stelle presentano nuovo ordine del giorno

Pubblicato da: redazione | Mer, 7 Giugno 2017 - 11:45
Donato Plastico Del Parco Del Castello Alla Città
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“Dopo le tante dichiarazioni, buoni propositi, progetti e chi più ne ha più ne metta, ad oggi, del Parco del Castello, concretamente, non vi è traccia”. A denunciare lo stato delle cose attraverso una nota stampa sono i portavoce del Movimento 5 stelle Sabino Mangano e Francesco Colella.

“Sono passati quasi tre anni da quando il Consiglio comunale – spiegano – ha deliberato l’apertura alla Città del giardino antistante il provveditorato alle Opere Pubbliche della Regione Puglia ma, nonostante le reiterate interrogazioni, tutto tace. Di questo passo sicuramente nemmeno i nostri nipoti vedranno mai il tanto atteso parco!”

Il comunicato prosegue con la proposta per un ordine del giorno che affronti la questione e per “concretizzare le prime due iniziative ricomprese nel più vasto progetto in questione. Nella fattispecie si tratta della chiusura al traffico della sola via Ruggiero il Normanno e della pedonalizzazione (lato città vecchia) di piazza Massari. Infatti con queste due prime iniziative si incomincerebbe gradualmente a pedonalizzare parte del centro storico a tutto vantaggio della comunità , dei turisti e mettendo a valore anche l’aspetto architettonico e culturale dei luoghi”.

“Abbiamo anche ricordato – spiegano i due rappresentanti dei 5 stelle – che il momentaneo riposizionamento dei posti auto all’interno dell’ampio parcheggio esistente in largo Santa Chiara non ridurrebbe il numero degli stalli esistenti. Da ultimo è il caso di ricordare che il movimento per la pedonalizzazione è iniziato in Europa occidentale fin dall’inizio del ventesimo secolo e che la città di Bari è in forte ritardo circa l’adozione di provvedimenti di messa a valore del paesaggio e di un diverso approccio al centro storico”.

“Se altrove la tutela, la conservazione e la fruizione dei luoghi – concludono – sono stati ampiamente praticati e rappresentano uno dei motivi attrattori di sana economia e sviluppo cittadino, perché mai la Città di San Nicola deve essere relegata ed identificata in una marginalità di un modello che tarda sempre a scomparire?”

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