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“Ma i cani al parco 2 Giugno possono entrare?”. E’ la domanda di un lettore preoccupato per le condizioni igienico sanitarie del prato (poco) verde che ogni giorno viene attraversato da decine di cani al fianco dei proprietari.

Dal 2012 il “regolamento comunale per la tutela degli animali” (art. 24) consente l’accesso nei parchi pubblici agli amici a quattro zampe con l’obbligo per i padroni di utilizzare guinzaglio, in determinati casi la museruola e gli accessori per raccogliere gli escrementi. “In base alla norma i cani possono entrare nei parchi”, conferma Pietro Petruzzelli, assessore comunale all’Ambiente.

Dal punto di vista pratico, negli orari di punta o nei giorni festivi, si segnalano però casi di difficile convivenza con le numerose famiglie presenti al parco 2 Giugno: alcuni si lamentano per le conseguenze igieniche (in particolare per l’urina sul prato), altri fanno riferimento alla mancanza di sicurezza quando gli animali sono lontani dalla supervisione del proprietario.

Ieri c’è stato un momento di tensione, quando un cane di grossa taglia è fuggito per pochi secondi nel tentativo di attaccare un pinscher. Solo l’intervento repentino del padrone ha evitato il peggio tra la paura dei tanti bambini che giocavano a pochi metri di distanza.

La presenza di un numero massivo di cani al parco 2 Giugno è il sintomo della carenza cronica di aree comunali attrezzate in cui poter lasciare liberi di correre i cani, anche se dal 2014 la collaborazione tra pubblico e privato ha permesso l’apertura dei parchi canini in prossimità di alcuni negozi di animali.


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