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Insegnare la storia di Bari a scuola: 80 insegnanti della materna coinvolti nel progetto del Comune

Pubblicato da: redazione | Mer, 28 Giugno 2017 - 05:15
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La giunta comunale di Bari ha approvato la proposta progettuale “Bari e la sua storia”, un programma-obiettivo che coinvolgerà circa 80 insegnanti di scuola materna della città e gli alunni in un percorso di conoscenza e approfondimento sulla storia della città.

Si tratta di un viaggio nel tempo attraverso due “epoche” storiche: dalla preistoria al medioevo, passando dall’epoca romana, con il coinvolgimento dei bambini di età compresa fra 2 anni e mezzo e 5 anni, che saranno accompagnati alla scoperta del patrimonio storico, culturale e artistico della città. Il progetto, infatti, mira a far conoscere ai piccoli la città in cui vivono, anche con l’obiettivo di creare una maggiore connessione tra la scuole e il territorio circostante attraverso un percorso di costruzione di identità della comunità civica, a partire dai primissimi anni di vita.

Le attività saranno suddivise in due fasi: la prima fase riguarda l’epoca preistorica e si completerà entro il mese di dicembre, mentre la seconda partirà a gennaio prossimo e si concluderà nel mese di maggio 2018 con un focus sull’impronta lasciata dall’epoca romana e dal medioevo nella città di Bari. Durante “le lezioni” le insegnanti promuoveranno l’osservazione e la ricerca degli aspetti salienti del territorio, come le bellezze artistiche o naturali, i monumenti, le tradizioni e le feste principali.

“Conoscere la nostra città è il primo obiettivo di una cittadinanza consapevole e responsabile – dichiara l’assessora Paola Romano – e non c’è miglior cittadino dei bambini a cui insegnare il valore di quello che ci circonda. Grazie a una serie di progetti avviati nelle scuole in questi anni, ci siamo resi conto che sono i bambini il nostro veicolo di educazione civica e di amore per la città. Attraverso loro vogliamo coinvolgere le famiglie e creare piccole comunità che, come i cerchi che si creano quando si getta un sasso nello stagno, diventino sempre più grandi fino a coinvolgere quanti più cittadini possibile. Abbiamo scelto di partire dalle scuole dell’infanzia perché i bambini così piccoli imparano giocando e hanno più possibilità di trattenere nella memoria le esperienze che fanno. Il conferimento, inoltre, di una piccola indennità alle insegnanti è un modo per riconoscere il lavoro preziosissimo e delicatissimo che svolgono, rappresentando la vera colonna portante della scuola”.

La somma stanziata per il progetto interdisciplinare è di 82.320 euro da destinare al personale docente.

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