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La Corte di Assise di Appello di Bari ha condannato i presunti assassini del pregiudicato 55enne barese Nicola Massari, ucciso nella sua casa al quartiere San Paolo di Bari il 13 luglio 2011.

I due imputati, il nipote della vittima, il 34enne Giuseppe Massari, soprannominato “Balena”, e il convivente di un’altra nipote, il 30enne Vito Romito, erano stati assolti in primo e in secondo grado “per non aver commesso il fatto” ma la Cassazione, nei mesi scorsi, aveva annullato quelle sentenze con rinvio. Il processo di appello bis, anche a seguito della dichiarazioni di un pentito, ha ribaltato la decisione, condannando Massari a 22 anni di carcere e Romito a 16 anni di reclusione.

Stando alle indagini della squadra mobile coordinate dal pm di Bari Francesco Bretone, Massari sarebbe stato l’esecutore materiale del delitto mentre Romito avrebbe guidato la moto con cui gli assassini avevano raggiunto il luogo dell’agguato. Massari avrebbe preteso soldi dallo zio per l’acquisto di droga e lo avrebbe ucciso con un colpo di pistola durante un litigio dopo il suo rifiuto


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