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Sono 51 i Comuni che riavranno il 50% dell’ecotassa versata, soldi che dovranno essere investiti per avviare la raccolta differenziata e il porta a porta. Dei 51 centri, 25 sono della provincia di Lecce, 9 del territorio brindisino, 14 della Capitanata, 7 della Bat e 6 della provincia di Bari.

Nella graduatoria stilata dall’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti (Ager) non compaiono paesi del Tarantino. La somma complessiva che è messa a disposizione è di 8 milioni e 250mila euro, con questi soldi dovranno essere finanziati i progetti – presentati dai Comuni entro il 10 dicembre del 2016 – per ridurre la produzione dell’immondizia e favorire il recupero delle materie. Le somme sono state destinate solamente a quei centri che hanno sopportato, tra luglio e dicembre 2016, un maggiore costo per il trasporto dei rifiuti fuori dal proprio territorio di competenza. In altre parole, si tratta di una somma destinata a favorire lo sviluppo della raccolta differenziata e del porta a porta, a discapito dell’uso delle discariche ormai esaurite un po’ ovunque in Puglia.

“Sono pervenuti – commenta l’assessore all’Ambiente, Filippo Caracciolo – progetti interessanti e coerenti con la legge regionale che permetteranno a tante comunità di fare un salto di qualità nella raccolta dei rifiuti, stimolando comportamenti virtuosi e aumentando le percentuali di raccolta differenziata. Si tratta – prosegue – dell’unica strada percorribile per riuscire a ridurre drasticamente i conferimenti in discarica, che non solo creano danni pesanti all’ambiente, ma innescano una maggiorazione dei costi che inevitabilmente finisce per gravare sulle tasche dei cittadini pugliesi”.

Tra i Comuni “premiati” c’è anche Bari, che riceverà circa 2,2 milioni di euro. “Grazie alla legge regionale approvata lo scorso dicembre – spiega l’assessore Caracciolo – le finalità dell’ecotassa verranno finalmente rispettate, calmierando le pesanti conseguenze tributarie per le comunità locali. È un concreto passo avanti verso una migliore e più equa gestione dei rifiuti. Un passo avanti al quale serve abbinare una strategia condivisa a livello impiantistico che ponga le basi per un futuro in cui la Puglia possa raggiungere un livello di autosufficienza nella chiusura del ciclo dei rifiuti. Siamo ben consapevoli che si tratta di un obiettivo ambizioso ma siamo convinti che il percorso avviato sia quello giusto e andremo avanti”. Portare la raccolta differenziata a percentuali accettabili e almeno in linea con quelle del resto d’Italia è l’obiettivo della giunta Emiliano.


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